Sisma in Abruzzo, il bilancio si fa sempre più pesante

Nuovo bilancio della tragedia che sta affliggendo l’Abruzzo e tutta l’Italia: 207 le morti accertate, 17 delle quali ancora non identificate, 15 i dispersi. A dare questi drammatici numeri è stato il Premier Silvio Berlusconi in una conferenza stampa di qualche ora fa a L’Aquila. Altrettanto allarmante il bilancio dei feriti: oltre mille, 100 dei quali in condizioni gravi. Le persone estratte vive dalle macerie sono state, fin’ora, 150 e "la ricerca dei superstiti continuerà per 48 ore da oggi".

Da domani partirà il sopralluogo delle abitazioni, stanza per stanza, per visionare i danni. Di questo se ne occuperanno 1500 tecnici molto qualificati". Berlusconi ha sottolineato l’esigenza di state vicino alla gente, utilizzando lo slogan "first people". La seconda priorità è quella di un’economia sociale di mercato, che deve comprendere tra gli ammortizzatori sociali anche i lavoratori autonomi che lamentino la perdita della propria attività. Per quanto riguarda le case danneggiate, esse saranno ricostruite in tempi rapidi e certi e le nuove costruzioni – ha sottolineato il Premier – dovranno essere realizzate con tecniche antisismiche".

Entro stasera "saranno ultimate 20 tendopoli con 16 cucine da campo che potranno ospitare 14 mila e 500 persone". Gli sfollati a cui la Protezione Civile, i vigili del fuoco e le forze dell’ordine hanno prestato soccorso, sono stati circa 17 mila. Le Forze dell’ordine sono state, inoltre, mobilitate per prevenire eventuali episodi di sciacallaggio, soprattutto nei luoghi più colpiti dal terremoto: il centro dell’Aquila e otto frazioni del capoluogo, tra cui Onna, Paganica e San Gregorio e alcuni comuni tra i quali Villa Sant’Angelo e Fossa; attenzione è stata posta anche nella vigilanza dei principali monumenti e i palazzi istituzionali come la prefettura.

Il Ministro del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali, Maurizio Sacconi, ha incontrato stamattina a L’Aquila i rappresentanti della Regione Abruzzo e il commissario straordinario per la sanità della Regione per esaminare lo stato dei bisogni socio-sanitari-assistenziali, l’adeguatezza delle strutture ospedaliere, nonché i problemi connessi con l’erogazione delle prestazioni sociali e assistenziali, inclusi gli ammortizzatori sociali nelle aziende costrette alla sospensione dell’attività. Valutata anche l’ipotesi di misure urgenti nell’ambito del decreto legge che sarà varato dal Consiglio dei Ministri di giovedì.

Intanto la terra continua a tremare: una nuova scossa di terremoto si è verificata alle 11:27 con magnitudo 4.3. L’epicentro è stato rilevato tra l’Aquila, Collimento e Villa Grande.

E continuano ad arrivare gli aiuti. La comunità gay romana ha deciso di sostenere la popolazione abruzzese contribuendo alla raccolta fondi attivata dall’Arci, anche attraverso il supporto di alcune realtà commerciali. Sarà possibile offrire il proprio contributo nei seguenti modi: donando beni di prima necessità, come piumoni, coperte, lenzuola, biancheria, generi alimentari non deperibili, latte in polvere, pannolini e generi per la prima infanzia presso il centro di raccolta attivato nella sede di Arcigay Roma in via Zabaglia 14; recandosi presso i bar della Gay Street di via di San Giovanni in Laterano che hanno aderito all’iniziativa, come il Coming Out, che devolveranno una quota per ogni consumazione effettuata; partecipando alla serata Gorgeous di sabato sera all’Alpheus: per ogni ingresso sarà donato 1 euro alle famiglie abruzzesi.

I Giovani delle Acli raccogliendo l’appello rivolto dal Ministro della Gioventù Giorgia Meloni a tutte le associazioni e i movimenti giovanili, si sono messi a disposizione del Ministero. "Abbiamo già fatto appello a tutti i nostri iscritti per offrire la propria disponibilità nella fase di ricostruzione – ha detto il responsabile dei giovani aclisti Giuseppe Failla – I giovani di questo Paese hanno l’occasione di dimostrare la propria generosità, smentendo ancora una volta quanti vorrebbero etichettarli come bulli, bamboccioni o guerriglieri".

Sostegno dai Giovani delle Acli anche all’iniziativa annunciata dal Ministro Meloni di un conto corrente per raccogliere fondi in accordo con il canale Mtv, con una proposta: "Sarebbe bello dedicare quei fondi alla ricostruzione della casa dello studente sventrata dal terremoto, che ha visto morire sotto le macerie ragazzi che volevano solamente studiare per costruire il loro futuro".

Da un comunicato di Federfarma si apprende che le farmacie dell’Aquila, che hanno assicurato il servizio ad una popolazione provata dalle grandi difficoltà causate dal terremoto, sono state costrette a chiudere dopo l’ultima forte scossa registrata questa mattina alle 11.26. Chiuse perché inagibili anche moltissime farmacie della provincia, soprattutto nei piccoli centri (Onna, Pizzoli, Poggio Picenze, Fossa, Paganica, Prata d’Anzidonia, Villa Sant’Angelo, Cagnano Amiterno, Roio). I titolari stanno cercando comunque di assicurare l’assistenza farmaceutica come possono, anche dispensando farmaci, garze, cerotti nei pressi dei bar o nelle tende allestite dalla Protezione Civile nei centri di raccolta allestiti per i numerosissimi cittadini rimasti senza casa.

Federfarma Abruzzo e le Associazioni Provinciali, in collaborazione con i locali Ordini dei farmacisti, hanno già organizzato l’invio di container per consentire l’allestimento di farmacie d’emergenza. I container verranno trasportati non appena giungerà l’autorizzazione della Protezione Civile, che indicherà i luoghi in cui andranno installati. Federfarma ricorda la dottoressa Annamaria Carli, titolare all’Aquila della farmacia di piazza Duomo, deceduta sotto le macerie della propria abitazione ed esprime ai familiari il cordoglio dei colleghi.

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