Solo il Parmigiano Reggiano è il vero “parmesan”

Solo i formaggi recanti la denominazione d’origine protetta (Dop) "Parmigiano Reggiano" possono essere venduti con la denominazione "parmesan". Lo scrive a chiare lettere la Corte di giustizia europea nella sentenza tanto attesa sulla procedura di inadempimento aperta nei confronti della Germania, presunta colpevole di non aver tutelato a sufficienza la famosa Dop italiana.

Secondo la Commissione il termine "parmesan" è la traduzione della DOP "Parmigiano Reggiano". Ecco perché ha richiesto alle autorità tedesche di intervenire d’ufficio per porre fine alla commercializzazione dei prodotti venduti con la denominazione "parmesan" ma non conformi al disciplinare della Dop. "In considerazione delle somiglianze fonetiche e visive fra le denominazioni in questione e dell’analogo aspetto esterno dei prodotti – si legge in una nota della Corte – l’uso della denominazione "parmesan" dev’essere considerato un’evocazione della Dop "Parmigiano Reggiano", la quale è tutelata dal diritto comunitario contro una situazione del genere. È quindi irrilevante accertare se la denominazione «parmesan» sia la traduzione della Dop "Parmigiano Reggiano". Non avendo dimostrato che la denominazione "parmesan" possiede carattere generico, la Germania non può avvalersi di questa eccezione prevista dal regolamento.

Chiarita la questione sul fronte delle denominazioni, c’è da stabilire e chi spetti tutelare il prodotto. Contrariamente a quanto allega la Commissione, secondo la Corte uno Stato membro non è tenuto ad adottare d’ufficio i provvedimenti necessari per sanzionare, nel suo territorio, le violazioni delle denominazioni provenienti da un altro Stato membro. Gli organi di controllo cui incombe l’obbligo di assicurare il rispetto delle Dop sono quelli dello Stato membro da cui proviene la Dop medesima, quindi non le autorità tedesche.

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