Spot in tv, Altroconsumo rileva abusi

Ancora troppe reti sforano i tetti orari pubblicitari, per questo ben venga la riforma della legge Gasparri, approvata oggi, soprattutto laddove si impegna a combattere l’overload pubblicitario. Ad affermarlo è Altroconsumo che per 11 giorni ha monitorato gli spot in televisione (un giorno per mese, delle sette reti tv nazionali). Dalla rilevazione è emerso che solo Raidue e Raitre non hanno mai sforato i tetti orari pubblicitari. Tutte le altre non hanno rispettato i tetti orari stabiliti per legge.

In particolare, su Canale5 sulle stesse 176 ore monitorate sono state registrate 45 ore di violazione ai tetti. Su Rete4 44 ore, su Italia1 39 ore. Chiudono la classifica dell’affollamento oltre le regole RaiUno e La7, con 2 ore ciascuna di sforamento. Il superamento dei tetti calcolato da Altroconsumo rappresenta il 2% della totalità degli spot; proiettando tali violazioni nell’arco di un anno, l’associazione ha stimato un potenziale maggiore introito per le tv fino a 50 milioni di euro.

Secondo l’associazione la nuova legge non produrrà effetti, comunque, se non accompagnata da un’attività di costante resoconto dell’Autorità delle Comunicazioni – almeno con cadenza settimanale – degli sforamenti dei tetti orari, da rendere pubblici in modo tempestivo, magari sul proprio sito. In tal modo – spiega Altroconsumo – le reti televisive inadempienti sarebbero richiamate istituzionalmente al rispetto della legge, e l’Autorità assolverebbe al proprio ruolo di garante di vigilanza, sino ad oggi, purtroppo, rimasto sulla carta.

Altroconsumo accoglie con favore l’approvazione del disegno di legge Gentiloni in quanto naturale seguito della decisione di apertura della procedura d’infrazione della Commissione europea sulla base dell’esposto di Altroconsumo nel maggio 2005. Il passaggio al digitale potrà così avvenire con maggiori garanzie di superamento dell’attuale duopolio televisivo.

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