Suonerie, dall’Antitrust sanzioni per 705 mila euro

Multe complessive per 705 mila euro dall’Antitrust nei confronti della società Neo Network, Sony Music Entertainment Italy e degli operatori telefonici Telecom Italia, Vodafone Omnitel, Wind Telecomunicazioni e H3G. Motivo: la pubblicizzazione sul sito internet www.sonybmg.it di un messaggio pubblicitario ingannevole che consisteva nella promozione di servizi di vendita di contenuti multimediali, dunque loghi e suonerie, per cellulari. Segnalante è stata l’associazione Adiconsum.

Il messaggio diffuso su Internet e oggetto di rilevazione il 20 novembre 2008, rileva l’Antitrust nell’odierno bollettino, "presenta profili di scorrettezza, in quanto le modalità informative utilizzate per descrivere i servizi reclamizzati appaiono ambigue e fuorvianti per vari aspetti". In particolare, viene evidenziata solo la possibilità di scaricare la suoneria trascurando le informazioni sul contratto di abbonamento che questo comporta, con pagamento settimanale e con costi detratti automaticamente dal credito telefonico. Aggravante: il messaggio si rivolge soprattutto ai più giovani.

È stato invece considerato "sufficientemente chiaro e completo" il messaggio di promozione di loghi e suonerie contenuto in volantini allegati a un cofanetto con cd musicale.

Scrive invece l’Antitrust della promozione sul sito internet: "Il messaggio in esame, infatti, pone in evidenza soltanto l’elemento più appetibile del servizio offerto, ovvero la possibilità di scaricare la singola suoneria, in particolare attraverso il percorso di acquisto attivabile interagendo con la suoneria di interesse, trascurando di fornire sin dalla prima pagina, con modalità grafiche ed espressive adeguate, le informazioni circa le effettive caratteristiche del servizio nel suo complesso, rappresentato da un contratto di abbonamento con pagamento settimanale, riservato soltanto a maggiorenni. Le indicazioni relative a tali elementi, come evidenziato peraltro dalla stessa Sony Music nelle proprie difese, sono riportate soltanto nelle successive pagine dedicate all’attivazione del servizio e nel link "Info e condizioni" di attivazione soltanto eventuale che rappresentano pagine di consultazione. Tale circostanza può ingenerare nel consumatore la convinzione che si tratti di elementi trascurabili".

Di conseguenza il messaggio "non chiarisce la reale natura dell’offerta commerciale, rappresentata da una proposta di abbonamento con il proprio gestore di telefonia mobile, con effetto immediato ed automatico, comprensiva dei relativi costi, detratti automaticamente dal credito telefonico e degli altri costi sostenuti per scaricare suonerie". L’adesione alle offerte comporta invece un acquisto continuativo con conseguente aggravio economico, salvo specifico recesso. Inoltre, aggiunge l’Antitrust, "si ritiene che l’ambiguità ed il carattere fuorviante della pratica commerciale risultano, d’altra parte, amplificati se si prendono in considerazione i consumatori appartenenti ad una fascia di età più giovane".

Da qui le sanzioni: 65 mila euro per la società Neo Network, 125 mila per Sony Music Entertainment Italy, 165 mila per Telecom Italia, 145 mila per Vodafone Omnitel, 125 mila per Wind Telecomunicazioni e 80 mila per H3G.

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