TAXI. Roma: no al satellitare, sì a nuove licenze. Il commento di Adiconsum e Confartigianato

No al controllo satellitare, sì all’aumento delle licenze. Questo in sintesi l’accordo in questi giorni raggiunto nella capitale tra tassisti e Comune di Roma. Adiconsum appoggia l’iniziativa del Campidoglio e precisa: dopo che il Sindaco ha avviato i lavori per la "cordolatura" delle corsie preferenziali chiesto da alcune compagnie di taxi, la cui mancanza era stata presa a pretesto per una rimodulazione delle tariffe al rialzo, Adiconsum non solo non ritiene più giustificabile il comportamento di dette cooperative, ma nel caso in cui siano posti in atto degli scioperi (con indubbi disagi per gli utenti), chiede l’immediato intervento del Prefetto e del Sindaco stesso a tutela del diritto ad un servizio pubblico efficiente.

Il presidente di Confartigianato Taxi Fabio Parigi esprime invece "rammarico per il fatto che, a Roma, i tassisti non sono riusciti a trovare, in maniera costruttiva, una modalità condivisa con il Comune per l’applicazione del Decreto Bersani e per dimostrare la capacità di favorire il miglioramento della qualità dei servizi di taxi".

"Forse – fa notare Parigi – è mancata la necessaria ragionevolezza per definire un accordo soddisfacente con l’Amministrazione Capitolina, come è avvenuto in tante altre città italiane dove i tassisti hanno saputo cogliere e valorizzare gli aspetti positivi ed innovativi del Decreto Bersani. Quanto verificatosi a Roma invece non ha prodotto alcun risultato significativo per la nostra categoria". Il presidente sottolinea anche che "le questioni riguardanti la riforma del settore taxi e l’aumento dell’offerta di servizi per i consumatori non possono essere oggetto di strumentalizzazioni politiche, come purtroppo è avvenuto proprio a Roma, ma devono invece scaturire da un confronto sereno che consenta di individuare e risolvere i problemi".

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