TELECOM. Aumento del canone sempre più vicino: Consumatori incontrano azienda e Agcom

Sembra ormai sempre più certo l’aumento del canone annunciato da Telecom Italia per il nuovo anno. Proprio ieri le Associazioni dei consumatori, tra cui Movimento Difesa del Cittadino, Altroconsumo, Codacons, Assoutenti, Adiconsum, Lega Consumatori, Codici e Casa del Consumatore, hanno avuto due importanti incontri sulla questione. Un primo incontro con Telecom Italia e un secondo con l’Agcom.

L’Autorità Garante per le comunicazioni ha informato i Consumatori di aver già dato un primo via libera alla misura, in cambio di due impegni precisi da parte dell’azienda: in primo luogo, l’aumento non dovrà riguardare gli utenti delle fasce più deboli che hanno diritto alla Social Card promossa dal Governo e per i quali anzi si dovrebbe prospettare uno sconto; in secondo luogo, dovrà essere necessariamente migliorata la qualità del servizio di rete fissa. L’Agcom ha, inoltre, chiesto a Telecom di prendersi impegni precisi con le Associazioni dei consumatori soprattutto sul fronte del potenziamento dei servizi e delle conciliazioni.

Ma passiamo alle noti dolenti: l’incontro delle Associazioni con Telecom Italia. Secondo indiscrezioni giunte a Help Consumatori, l’azienda si è dimostrata su quest’ultimo punto generica ed evasiva pur convenendo sulla necessità di attivare distinti tavoli di lavoro su conciliazione, carta dei servizi e altre tematiche. Alla Telecom le Associazioni hanno ricordato le gravi responsabilità emerse dalla recente decisione dell’Antitrust che ha condannato l’azienda insieme ad altri operatori sulla triste vicenda delle bollette gonfiate dai dialer. Proprio su questo punto, infatti, si pone il problema dello sblocco immediato delle conciliazioni per i dialer satellitari sospese (ripartite in Campania e Basilicata) e soprattutto di tutti coloro che, sotto minaccia o addirittura dopo il distacco della linea, hanno pagato gli importi dei dialer (perché non sapevano di poter usufruire dello strumento della conciliazione) e che dovranno essere ora rimborsati. Telecom, nel frattempo, ha annunciato un ricorso al Tar avverso la decisione dell’Autorità.

Le Associazioni dei consumatori hanno chiesto, infine, all’Agcom una corretta verifica dei presupposti per l’aumento ai sensi dell’art 67 del codice delle comunicazioni elettroniche e di tener presente come sino al 2007 era in vigore il meccanismo del price cap per cui Telecom non ha operato aumenti anche perché la qualità del servizio non migliorava rispetto ai parametri prefissati.

Altroconsumo, intanto, che già un mese fa aveva lanciato nel suo sito la petizione contro l’aumento del canone, ha chiesto esplicitamente al Garante che la richiesta dell’ex-monopolista sia rigettata.

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