TLC. 3 Italia rimodula le tariffe, la parola agli utenti

Prima dell’estate gli utenti 3 Italia hanno ricevuto un sms in cui la Società rendeva noto che a partire da settembre procederà ad una rimodulazione delle tariffe. On line e non solo gli utenti interessati si sono confrontati sulla correttezza informativa del messaggio inviato da 3 Italia e sulle possibili azioni da intraprendere. Una diffida inviata da A.G. al gestore pubblicata sul sito Mobileblog affronta bene il problema e per questo ci sembra utile pubblicarne ampi stralci rimandando – per una lettura più approfondita – al sito in questione.

"Spettabile Società Tre – H3G,

innanzitutto, ribadisco che contesto il metodo di notifica del cambio di piano tariffario da "Super Tua" a "Super Tua 2007" adottato da H3G, poiché la comunicazione via SMS, anche ove prevista dal contratto, è vessatorio secondo l’art 1264 c.c., nonché lesiva del diritto all’informazione degli utenti, di cui alla delibera dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni n.179/03/CSP art.4, e quindi nulla.(…)

Inoltre, contesto altresì la sostanziale scorrettezza delle informazioni sinora fornite in merito al diritto del cliente al recesso senza penali in seguito alla modifica unilaterale delle condizioni contrattuali all’atto della notifica di proposte di modifiche delle condizioni contrattuali, come previsto dalle vigenti disposizioni di legge. A tale proposito, non posso esimermi dal manifestare il mio stupore e il mio sconcerto per il protrarsi della condotta lesiva posta in essere dal Gestore nei confronti dell’utenza, per la continua reticenza e mancanza di chiarezza nelle proprie comunicazioni, che ogni volta si riscontrano alquanto lacunose e/o contraddittorie.(….)

Come già osservato in precedenza, il ritardo nel procedere allo sblocco del terminale di mia proprietà (disattivazione Operator e USIM Lock, richiesti via fax sin dal 26/07/07 con l’apposito modulo predisposto dalla stessa H3G) e le continue tergiversazioni nel fornire le informazioni sul trattamento del credito residuo configurano un danno all’utente, disincentivandolo a porre fine al rapporto contrattuale, per quanto non più voluto e, di fronte alla prospettiva di perdere il credito residuo, tendono quindi a prolungare nel tempo la durata del rapporto stesso, contro la propria reale volontà, fino all’esaurimento del credito medesimo.

Tutto ciò impedisce, de facto, l’esercizio del diritto di recesso e la concorrenza fra gli operatori, come la stessa Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni ha evidenziato nella sua delibera n. 416/07/CONS del 02/08/07, in riferimento alle finalità pro-concorrenziali sancite dal combinato disposto dei commi 1 e 3 dell’art.1 decreto legge 31 gennaio 2007, n. 7, convertito con modificazioni dalla legge 2 aprile 2007, n. 40.

Tanto premesso, stante il mancato rispetto delle leggi vigenti, allo stato attuale, sino a che non sarò messo nelle condizioni di poter esercitare il diritto di recesso senza dover corrispondere a H3G alcuna somma a titolo di penale e/o "costo sostenuto dall’operatore", ritengo inesigibili le rimodulazioni tariffarie poste in essere dall’operatore H3G, così come formulate ed esposte.(…)

In caso di perdurante inosservanza, se cioè H3G non si renderà adempiente alle disposizioni di legge nei tempi brevi, come dovuto, Vi informo sin d’ora che procederò legalmente sia in sede civile che, eventualmente, penale, al fine di tutelare i miei interessi ed ottenere un risarcimento di tutti i danni economici, morali e di ogni altro genere cagionati."

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