TLC. Abolizione costi di ricarica, la Petizione D’ambra raggiunge le 600mila firme

Sono oltre 600mila le firme raccolte dalla Petizione D’ambra per l’abolizione dei costi di ricarica. L’iniziativa era stata lanciata dallo studente Andrea D’ambra lo scorso aprile. Lo scopo era quello di raggiungere 50.000 firme, prendendo ad esempio le proposte di legge di iniziativa popolare ha , giorno dopo giorno, raggiunto dimensioni sempre maggiori e suscitato un grande interesse nei consumatori tanto da toccare quota 50mila in appena un mese

Sono quindi 600mila i cittadini che chiedono alla Commissione europea ed alle Authority italiane di mettere fine a questo "balzello" tutto italiano, che non ha equivalente in nessun altro paese al mondo (paesi del terzo e quarto mondo inclusi) – afferma D’Ambra – Si tratta di un vero e proprio "cartello" che gli operatori di telefonia mobile applicano in barba alle regole della Concorrenza e del libero mercato conclude il petizionario.

La Petizione si conferma come l’unica in Italia, lanciata da un singolo cittadino, che abbia raggiunto un risultato così importante, ed in soli 6 mesi. Si prepara ora il secondo invio di firme a Bruxelles (il primo plico contenente 300mila firme è stato inviato lo scorso mese di Giugno).

Attendiamo la conclusione dell’Indagine congiunta aperta lo scorso 7 Giugno da Antitrust ed AGCOM in seguito alla lettera ricevuta dalla Commissione europea che, si è attivata immediatamente dopo aver ricevuto la denuncia del promotore della petizione. Nei giorni scorsi l’Europarlamentare Alessandro Battilocchio, capo delegazione del Nuovo PSI, ha presentato una interrogazione scritta alla Commissione Europea per verificare i risultati dell’inchiesta avviata dall’esecutivo europeo sui costi fissi di ricarica.

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