TLC. Adiconsum: Tar respinge ricorso di Sky, recedere costa 10,48 euro

Recedere da Sky non costa più di 10,48 euro. Le promozioni natalizie non rispettano il Codice del Consumo perchè "promettono la prova per tre mesi" e in realtà "prevedono un abbonamento per 12 mesi nel caso in cui non si comunichi di non volere più il servizio Sky". È quanto denuncia Adiconsum, annunciando che il Tar ha respinto il ricorso di Sky e dunque recedere in qualsiasi momento costa al massimo 10,48 euro. Si conclude così, afferma l’associazione, un vicenda iniziata nel 2007 da una denuncia di Adiconsum all’Agcom con la richiesta di una corretta applicazione della Legge Bersani da parte di Sky. Dopo la delibera n. 484/08/CONS dell’Agcom, Sky si oppose al TAR del Lazio chiedendo la sospensione della decisione che gli imponeva di ridurre considerevolmente i costi di recesso. Il 16 ottobre il Tar ha respinto la richiesta di Sky perchè "la ricorrente non ha fatto corretta applicazione della legge 40 (Bersani)".

Cosa fare dunque se si vuole recedere? Adiconsum ricorda che "alla scadenza naturale del contratto, cioè ogni 12 mesi, non si paga nulla. Tuttavia se non si vuole che il contratto si rinnovi tacitamente, e si intende recedere, occorre sempre darne comunicazione a Sky inviando una raccomandata A.R. rispettando il termine di 30 giorni prima della scadenza del contratto". Si può inoltre inviare la comunicazione di recesso in qualsiasi momento con raccomandata A.R. che diventerà operativa 30 giorni dopo l’invio. "In tal caso – ricorda Adiconsum – si pagano: i costi d’azienda (al massimo € 10,48), le rate d’abbonamento per il periodo goduto e gli eventuali sconti avuti nell’anno in corso. Se si intende recedere prima della scadenza naturale del contratto e si vuole essere certi di pagare solo € 10,48 si deve rinunciare a qualsiasi promozione".

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