TLC. Adoc: “Tariffe al secondo una farsa”, dal traffico extra-soglia “costi esorbitanti”

Perplessità sulle nuove tariffazioni al secondo delle compagnie telefoniche e denuncia dei costi esorbitanti del traffico dati "extra soglia": è quanto denuncia oggi l’Adoc. "La tariffazione al secondo dovrebbe contribuire ad una maggiore chiarezza e trasparenza per il consumatore – ha dichiarato Carlo Pileri, presidente dell’Adoc – ma la scelta delle compagnie telefoniche di introdurre nuove tariffazioni al secondo dai costi decisamente elevati annulla, di fatto, ogni vantaggio. Come Adoc riteniamo non in linea con i valori di mercato una tariffazione al secondo dal costo di 30 centesimi al minuto, proposta da Vodafone. E’ equivalente ad un cent ogni due secondi o, convertendo l’importo in lire, 200 lire ogni 20 secondi. Paradossalmente, era molto più conveniente chiamare dalla cabina con un gettone, si poteva stare al telefono per minuti. Il ritorno della tariffazione al secondo è stata una vittoria dell’Agcom e dei consumatori, non accettiamo che i gestori adempiano i loro doveri introducendo tariffe truffaldine a danno dei consumatori".

Altro problema è rappresentato dagli abbonamenti di traffico dati mensili o settimanali a costo fisso, per i quali – denuncia l’associazione – i consumatori non vengono avvertiti in tempo del superamento della soglia con la conseguenza, continua Pileri, dell’addebito di "costi esorbitanti e totalmente inaspettati". Senza contare che l’aggiornamento non avviene in tempo reale. "Neanche a dirlo, tutto il traffico over bundle subisce una tariffazione molto elevata e quasi mai corrispondente alle offerte proposte e attivate – conclude Pileri – Il tema del traffico dati in mobilità deve trovare una regolamentazione chiara".

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