TLC. Adottato dalla Commissione Ue il DVB-H come standard comune per la tv mobile in Europa

Lo standard DVB-H (Digital Video Broadcasting Handheld) è stato inserito oggi, su decisione della Commissione europea, nell’elenco degli standard ufficiali dell’Ue, per armonizzare maggiormente l’offerta comunitaria dei servizi di telecomunicazioni. A novembre 2007 il Consiglio dei ministri delle telecomunicazioni ha approvato la strategia della Commissione europea in materia di televisione mobile, che prevede l’utilizzo dello standard aperto DVB-H, sviluppato dall’industria europea in parte con i finanziamenti per la ricerca, come standard comune nell’Ue.

Il vantaggio di uno standard comune è quello di contribuire alla realizzazione di un mercato unico per la televisione mobile in Europa cosicché tutti i cittadini dell’Unione potranno guardare la tv mentre sono in movimento, sul proprio telefono cellulare o dispositivo mobile. Il 2008 sarà un anno decisivo per la televisione mobile nell’Ue: una serie di eventi sportivi offriranno l’occasione per far conoscere tale tecnologia ai consumatori.

Attualmente lo standard DVB-H è il più utilizzato per la tv mobile in Europa; in Italia sono già disponibili servizi DVB-H commerciali e, nei prossimi mesi, ce ne saranno anche in Finlandia, Austria, Francia, Svizzera e Spagna. Questo sostegno alla famiglia delle norme DVB è rivolto principalmente ai paesi terzi che stanno scegliendo ora una tecnologia per la diffusione digitale e mobile.

Gli operatori così potranno beneficiare di un mercato grande ed equo per lanciare i propri servizi e l’esistenza di un sistema trasparente in materia di diritti di proprietà intellettuale, permetterà la fornitura di dispositivi a basso costo.

La Commissione, dopo varie consultazioni con i rappresentanti del settore e gli Stati membri, sta elaborando un quadro normativo flessibile e un sistema di licenze definito per assicurare l’accesso delle imprese sul mercato, senza ostacoli enormi. Verranno promossi sistemi di gestione dei diritti basati, così come avviene per il DVB-H, su standard aperti.

"Affinché la televisione mobile possa decollare in Europa sono necessarie innanzitutto certezze in materia di tecnologia". Ha dichiarato Viviane Reding, commissaria UE per la società dell’informazione e i media. "È per questo motivo che sono soddisfatta della decisione adottata oggi dalla Commissione, in stretta cooperazione con gli Stati membri e il Parlamento europeo, di adottare lo standard DVB-H quale tecnologia preferenziale per la diffusione mobile terrestre a livello comunitario".

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