TLC. Aduc su H3g: la richiesta di penale per lo scioglimento del contratto è illegittima

La richiesta di penale per lo scioglimento del contratto è illegittima per la legge Bersani e lo è ancor più quando lo scioglimento avviene dopo condizioni tariffarie cambiate per decisione unilaterale del gestore. È quanto ribadisce l’Aduc (Associazione per i diritti degli utenti e dei consumatori) nei confronti della segnalazione arrivata da un cittadino nei confronti di 3 Italia. Secondo l’associazione, 3 Italia "dopo aver preannunciato un corposo aumento tariffario a partire da settembre, richiede corpose penali ai clienti che vogliono cambiare operatore". Una delle segnalazioni arrivate all’associazione denuncia, ad esempio, la richiesta di pagare una penale di 240 euro per la richiesta di annullamento di un contratto. "La richiesta della penale – commenta l’Aduc – è illegittima, perchè vietata dalla legge 40/2007 (decreto Bersani) in caso di recesso; ancor più in questo caso perchè lo scioglimento del contratto avviene a seguito delle mutate condizioni decise dal gestore unilateralmente. Sappiamo che l’imposizione per legge dell’abolizione dei costi di ricarica (a suo tempo contestammo le modalità del provvedimento) ha indebolito soprattutto gli operatori più piccoli come Wind e, appunto, 3 Italia, ma ci sembra che questo modo di operare non possa che indebolire ulteriormente le loro posizioni. Come sperano di recuperare terreno rispetto a Tim e Vodafone se trattano in questo modo i loro "pochi" clienti?". L’Aduc lamenta inoltre "soprusi" e "violazioni" legate, per l’associazione, anche alla "mancanza di controlli e di normativa", agli "scarsi poteri dell’Autorità preposta" e al "monopolio di Telecom Italia sull’ultimo miglio". Secondo l’associazione è necessario "intensificare al massimo il nostro servizio di controllo, soprattutto grazie alla collaborazione dei consumatori, che devono segnalare tutto e non rassegnarsi a continuare a ricevere "calci negli stinchi".

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