TLC. Agcom approva schema provvedimento: aumento per prezzi unbundling

L’Agcom ha approvato lo schema di provvedimento per la definizione dei prezzi all’ingrosso dell’unbundling, il canone che le aziende telefoniche devono pagare a Telecom Italia per l’accesso alla sua rete, ma gli aumenti sono leggermente inferiori rispetto a quanto previsto. Come informa una nota, "il Consiglio dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, riunitosi oggi sotto la presidenza di Corrado Calabrò, ha approvato lo schema di provvedimento da inviare per il prescritto parere alla Commissione europea, relativo al nuovo modello contabile ed alla definizione dei prezzi dei servizi all’ingrosso di unbundling, bitstream e wholesale line rental (WLR)".

"Il testo approvato tiene conto degli esiti della consultazione pubblica, ed in particolare delle osservazioni avanzate sia dagli operatori concorrenti (OLO) che da Telecom Italia. In virtù degli approfondimenti istruttori condotti e sulla scorta di informazioni più dettagliate acquisite in sede di consultazione, lo schema di provvedimento, confermando l’impostazione metodologica equilibrata, prevede tuttavia una leggera riduzione di alcuni degli incrementi indicati nel testo sottoposto a consultazione pubblica – spiega l’Agcom – Più specificatamente per il canone di unbundling resta confermato nel 2010 il valore di 8,70 euro/mese. Negli anni 2011 e 2012 viene fissato rispettivamente a 9,14 e 9,48 euro/mese (anziché 9,26 e 9,67). Per l’anno in corso, l’adeguamento previsto colloca l’Italia al di sotto della media dei primi sedici Paesi UE (9,46 euro/mese) e a significativa distanza dal valore dei paesi che adottano un modello analogo al nostro Paese (10,02 euro/mese)". Gli aumenti entreranno in vigore quando saranno accertati i miglioramenti nella qualità della rete.

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