TLC. Agcom, la Rai deve stare su tutte le piattaforme, anche sul satellite

"La Rai potrà stare su tutte le piattaforme commerciali, e dovrà stare su tutte le piattaforme tecnologiche, quindi anche sul satellite, così da consentire a tutti gli utenti di vedere le trasmissioni". E’ quanto ha detto ieri il Presidente dell’Agcom Corrado Calabrò nel corso della sua audizione in Commissione di vigilanza, in cui sono state presentate le linee guida del nuovo Contratto di servizio (tuttora in fase di discussione).

Calabrò ha parlato delle caratteristiche e delle specificità del servizio pubblico radiotelevisivo che "conserva la sua importanza anche nel rapido evolversi del nuovo mondo dei media, come sottolineato dal Consiglio d’Europa nelle raccomandazioni riguardanti il pluralismo mediatico e la diversità dei contenuti dei media e il mandato dei media di servizio pubblico nella società dell’informazione, entrambe adottate dal Comitato dei ministri il 31 gennaio 2007".

Il Presidente dell’Agcom ha ricordato che il contratto di servizio 2010-2012 è chiamato ad assolvere ad un compito strategico: traghettare il servizio pubblico generale radiotelevisivo dal sistema analogico al sistema digitale. E questo compito non deve esaurirsi in una semplice dismissione di alcune tecnologie e nell’affermazione di altre, ma "comporta il ripensamento complessivo – e il conseguente ri-posizionamento – della televisione pubblica nel rinnovato sistema mediale nell’ambito delle finalità che la legge assegna al servizio pubblico radiotelevisivo".

E’ fondamentale dunque un recupero della qulità dell’informazione e della programmazione affinché i cittadini percepiscano la corrispondenza tra il pagamento del canone di abbonamento e la programmazione diffusa dalla Rai.

Comments are closed.