TLC. Agcom, le posizioni dei Consumatori

L’Unione Nazionale Consumatori condivide il richiamo ad attivare la banda larga. L’Adiconsum anche, ma sferza: "Per troppi anni siamo rimasti inascoltati. Troppe sono anche le denunce che restano inascoltate dall’Autorità delle Comunicazioni". Per il Movimento Difesa del Cittadino "servono interventi urgenti per risolvere le criticità del settore, la cui regolamentazione non garantisce gli interessi dei consumatori, ma solo quelli delle imprese". Sono le reazioni dei Consumatori alla Relazione annuale dell’Agcom presentata oggi a Montecitorio.

Per l’Adiconsum l’insoddisfazione "è anche delle associazioni consumatori e non è solo verso gli operatori, ma verso la stessa Autorità per le comunicazioni". "Troppe e numerose sono le denunce sui servizi non richiesti (ma addebitati ugualmente in bolletta), sui tempi della portabilità, sulla mancata manutenzione della rete, sulle difficoltà per i nuovi allacci, che restano inascoltate e soprattutto prive di sanzioni nei confronti degli operatori -commenta l’associazione – In troppe occasioni le sanzioni sono arrivate da altre Autorità (v. Antitrust e Garante della Privacy) o dal Tribunale su materie proprie dell’Autorità TLC". "Spesso – prosegue Adiconsum – abbiamo la sensazione che i lacci e lacciuoli denunciati dal presidente Catricalà con riferimento alla politica, siano anche all’interno dell’Autorità delle Comunicazioni". C’è invece condivisione sulla denuncia del ritardo della banda larga, che "necessita di forti interventi e di decisioni politiche".

Sulla banda larga punta anche l’Unione Nazionale Consumatori: "Ha ragione Calabrò -commenta UNC – a ricordare che le infrastrutture a banda ultra-larga rappresentano le autostrade delle comunicazioni del prossimo futuro: è perciò indispensabile realizzarle rapidamente e con adeguati investimenti, pena il declino inarrestabile del Paese".

"Il Presidente dell’Autorità Calabrò ha ben sottolineato e ribadito al mondo politico alcune criticità che richiedono un intervento urgente in sede governativa e parlamentare: se da un lato la riduzione delle tariffe è una realtà più che positiva, dall’altro permane nel settore delle telecomunicazioni elettroniche una regolamentazione che non garantisce adeguatamente gli interessi dei consumatori, ma solo quelli delle imprese": è quanto commenta Francesco Luongo, responsabile del Dipartimento TLC di MDC, che ricorda "lo scandalo delle bollette gonfiate della telefonia fissa e mobile a causa dei numeri a sovrapprezzo, che vedrà impegnate proprio l’Agcom e le Associazioni dei consumatori nuovamente innanzi al tar del Lazio il 23 luglio, contro quegli operatori che stanno cercando di bloccare in tutti i modi la delibera di blocco degli 899 e numeri a valore aggiunto". Luongo sottolinea inoltre la qualità dei servizi, i reclami senza risposta, i servizi non richiesti e chiede di intervenire sulle norme del Codice delle telecomunicazioni elettroniche. E sulla Rai? "Riteniamo troppo generosi i giudizi del Presidente Calabrò sulla Rai, il cui decadimento dei contenuti danneggia gravemente l’informazione a vantaggio dei cittadini. E’ il caso dell’informazione consumerista nei programmi dedicati ai consumatori stretti in ritagli di spazio sempre più brevi, in palese contrasto con quanto previsto nel contratto di servizio Rai".

 

 

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