TLC. Agcom propone tutele per i minori da 0 a 3 anni. Codacons: “Rispettare le regole già vigenti”

L’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni sta studiando alcune misure per tutelare i bambini da 0 a 3 anni dai rischi che possono derivare dalla fruizione passiva dei programmi televisivi. Lo ha annunciato oggi, nel suo intervento al Festival internazionale di cinema e televisione in corso a Roma, il presidente dell’Agcom, Corrado Calabrò, che ha espresso la sua volontà di proporre la questione al Consiglio di domani, inserendola nel "Libro bianco su minori e Tv che è quasi pronto". Domani, inoltre, il Consiglio dovrebbe varare le Linee Guida del nuovo contratto di servizio e le nuove norme potrebbero rientrare in queste.

Per il Codacons "è incredibile che il presidente Calabrò non faccia rispettare le regole già vigenti poste a tutela dei minori, per poi proporre l’ennesima scritta che avverte i genitori dei pericoli per i loro piccoli o l’ennesimo libro bianco".

Il Codacons ricorda "le violazioni tollerate o addirittura permesse dall’Authority in campo televisivo":

  1. "Cartoni. La Legge Mammi, all’art. 8 prevede esplicitamente che non ci devono essere interruzioni pubblicitarie durante i programmi dedicati ai bambini. Ma tutte le tv, da Rai a Mediaset, continuano imperterrite a trasmettere spot durante i programmi di cartoni animati, sostenendo che il divieto vale solo se si interrompe un cartone e non se si inserisce lo spot tra un cartone e l’altro. Peccato che l’espressione ne è vietato l’inserimento nei programmi di cartoni animati previsto dalla legge non ammetta repliche".
  2. "Spot durante i programmi. Sempre più spesso scritte pubblicitarie compaiono durante i film ed i telefilm, disturbandone così la visione. Ma mandare in onda pubblicità durante un film, senza interromperlo, sono una pratica contraria allo spirito e alla lettera della Legge n. 223 del 6 agosto 1990, come si desume all’art. 8 comma 2, in cui si stabilisce che la pubblicità … deve … essere distinta dal resto dei programmi con mezzi ottici o acustici di evidente percezione. Se deve essere distinta dal resto del programma è di tutta evidenza che non può andare in onda durante il programma! Concetto poi ribadito, sempre all’art. 8, laddove si stabilisce che l’inserimento di messaggi pubblicitari durante la trasmissione di opere teatrali, cinematografiche, liriche e musicali è consentito negli intervalli abitualmente effettuati nelle sale teatrali e cinematografiche. Il presupposto di una pubblicità legittima è che lo spettatore durante la sua messa in onda possa cambiare canale e non essere costretto a subirla per non perdere una scena del programma che ha iniziato a seguire!!"

"Superamento dei tetti. La legge Mammi – scrive il Codacons in una nota – stabiliva un numero di spot massimi durante la messa in onda di un film. Ma ora, mandando in onda le previsioni del tempo ed un Tg di un minuto, si possono superare i tetti pubblicitari stabiliti originariamente nel 1990".

"Per non parlare di quanto l’Authority potrebbe fare e non fa. Il Codacons, ad esempio, sul digitale terrestre aveva chiesto inutilmente di stabilire precise garanzie per i consumatori":

  • Obbligo per le case produttrici di decoder di introdurre la funzione di aggiornamento automatico del software via etere, senza dover ricorrere all’assistenza tecnica. Sono migliaia i consumatori che hanno acquistato in anticipo decoder orami tecnicamente superati.
  • Obbligo per i produttori di vendere solo decoder che prevedono la possibilità tecnica di registrare un programma digitale mentre se ne sta vedendo un altro (attualmente possibile solo per pochissimi decoder).
  • Ritiro immediato dal mercato di tutti i decoder con una sola presa scart.
  • Obbligo per la Rai di mettere in chiaro tutti i suoi programmi satellitari e digitali e no all’ennesimo modulo esterno per adeguare i decoder satellitari free to air.

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