TLC. Agcom ribadisce diritto al credito residuo e tutele in caso di recesso

Gli utenti hanno diritto al riconoscimento del credito residuo e alla sua trasferibilità. E vengono riconosciute specifiche tutele in caso di recesso nei servizi di telefonia, di reti televisive e di comunicazioni elettroniche: sono i principi ribaditi dall’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni in applicazione della Legge Bersani. A vigilare sull’applicazione della legge ci sarà inoltre un’unità di vigilanza dell’Agcom, coordinata dalla Direzione Tutela dei Consumatori.

Riconoscimento del credito residuo, sua trasferibilità, specifiche tutele in caso di recesso per gli utenti dei servizi di telefonia, di reti televisive e di comunicazioni elettroniche: i principi sono contenuti nelle Linee guida esplicative adottate dalla Direzione Tutela dei Consumatori dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni in applicazione della legge Bersani. In tema di credito residuo, la legge prevede che gli operatori non possano stabilire un limite temporale massimo per l’utilizzo del traffico o del servizio acquistati: di conseguenza viene confermato il diritto degli utenti alla restituzione del credito residuo e alla sua trasferibilità in caso di passaggio ad altro operatore con portabilità del numero telefonico. Gli uffici dell’Agcom chiederanno agli operatori di dimostrare dettagliatamente che le spese per il recesso e per il trasferimento, ove presenti, siano riconducibili esclusivamente ad attività strettamente necessarie per l’attuazione della richiesta inoltrata dall’utente. La facoltà di recesso può essere esercitata dall’utente in qualunque momento, con un preavviso massimo di soli 30 giorni.

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