TLC. Agcom, sanzioni per 795 mila euro a operatori

Sanzioni per 795 mila euro agli operatori di telecomunicazioni e definizione degli obblighi di Telecom Italia nel mercato dell’accesso alla rete fissa sono i provvedimenti decisi dall’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni. Il Consiglio dell’Agcom ha infatti approvato una proposta di delibera con la quale si definiscono gli obblighi di Telecom Italia nei mercati dell’accesso alla rete fissa. Il documento, afferma l’Agcom in una nota stampa, dovrà essere sottoposto a consultazione pubblica nazionale ed al parere della Commissione Europea e conferma i precedenti obblighi di Telecom Italia in materia di accesso alla rete, trasparenza dell’offerta, non discriminazione, controllo dei prezzi.

L’Agcom ha deciso in particolare di eliminare l’obbligo di price cap per il canone telefonico dovuto alla clientela finale e ha proposto nella consultazione che il meccanismo pluriennale di tariffe all’ingrosso della rete di accesso (unbundling) entri in vigore il 1° maggio 2010, con una decisione entro marzo 2010, all’esito di una valutazione approfondita dei costi, secondo le indicazioni della Commissione Europea. Fino all’adozione del nuovo modello, l’Autorità propone di lasciare invariato il costo dell’unbundling. Sono inoltre stati introdotti, prosegue l’Autorità, obblighi anche per nuovi servizi all’ingrosso (fibra spenta e cavidotti), per garantire un’effettiva competizione tra Telecom Italia e gli altri operatori di rete fissa.

Dall’Agcom anche una serie di sanzioni: 360 mila euro a Telecom Italia in tema di portabilità del numero mobile, perché l’operatore "nonostante le formali contestazioni dell’Agcom, ha continuato ad utilizzare, a fini commerciali e promozionali e senza soluzione di continuità con il passato, i dati dei propri clienti. Tutto ciò ha impedito o rallentato ingiustificatamente il corretto svolgimento delle procedure di portabilità". Comportamenti scorretti degli operatori sono poi le motivazioni con le quali sono state decise altre sanzioni: per servizi non richiesti a Telecom Italia (116.000 euro), Opitel (116.000 euro), Wind (58.000 euro); l’Agcom ha sanzionato Vodafone ed Opitel per mancata ottemperanza ad un provvedimento temporaneo del Corecom (20.658 euro ciascuno), Telecom per mancata risposta scritta ad un reclamo (20.658 euro), il centro servizi Calypso per mancata trasparenza delle condizioni tariffarie (103.292 euro).

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