TLC. Al via assemblea Telecom, i commenti dei consumatori e l’intervento di Grillo

Si è aperta oggi l’assemblea degli azionisti di Telecom. All’ordine del giorno dei 284 soci presenti l’approvazione del bilancio e il rinnovo del consiglio d’amministrazione. Assente Marco Tronchetti Provera, mentre Carlo Buora, vicepresidente esecutivo, ha parlato di un’azienda strutturalmente sana che non ha bisogno di interventi. Immediata la reazione dei consumatori. "L’assenza dall’Assemblea di Telecom di Tronchetti Provera, che si è sottratto alle critiche e alle accuse dei vari rappresentanti dei piccoli azionisti, può essere interpretata solamente in due modi: o come un gesto di disprezzo verso l’azionariato o come segnale di palese vigliaccheria", ha detto Antonio Longo, Presidente del Movimento Difesa del Cittadino (MDC).

Longo avverte i consumatori di stare in allerta "almeno finchè non saranno chiari i piani industriali di chi comprerà la quota di cui Tronchetti vuole disfarsi". "In questi anni la Telecom, che era una azienda sana e innovativa, – spiega – è stata spolpata delle sue parti più redditizie ed è stata condotta cercando di massimizzare i profitti a discapito della qualità. Ora, l’importante è che la rete resti sotto lo stretto controllo dell’Autorità, che va rafforzata nei suoi poteri e nelle sue risorse economiche e di professionalità. Dopo le nostre denunce di questi anni, con la nuova Telecom (italiana o straniera che sarà), come associazione di consumatori, ricominceremo pazientemente a trattare per recuperare qualità ed efficienza nei servizi".

In merito alla dichiarazione di Buora, l’Unione Nazionale dei Consumatori ha detto: "Se un’azienda è sana o malata è il mercato a certificarlo: le altre diagnosi sono sempre discutibili. Per un’azienda sana serve prima di tutto un piano industriale chiaro e determinato e poi ingenti capitali senza i quali si affondano società in salute e si danneggiano consumatori e azionisti".

"In assemblea abbiamo voluto evidenziare tutti gli elementi negativi che hanno portato ad una perdita di qualità del servizio per i consumatori e a rilevanti perdite finanziarie per i risparmiatori con vantaggi andati solo a quegli azionisti portatori di "scatole cinesi", ha detto invece Paolo Landi di Adiconsum che chiede com’è possibile, di fronte ad un quadro così negativo sul piano industriale, commerciale, finanziario e di credibilità dell’impresa, aumentare ancora gli appannaggi e gli stock-option per il gruppo dirigente? Landi si chiede anche come intende Telecom recuperare credibilità e fiducia nei confronti dei suoi clienti? Si intende porre fine agli addebiti in bolletta per servizi non richiesti, ripristinare un corretto servizio di informazione del 187 e una manutenzione degli impianti per recuperare efficienza?

Ha fatto rumore l’intervento di Beppe Grillo nel corso dell’assemblea. Il comico italiano ha invitato i dirigenti alle dimissioni, "un favore per l’Italia". Per Grillo la privatizazzione di Telecom ha di fatto spogliato l’azienda. Sul blog è possibile scaricare il video dell’intervento.

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