TLC. Al via consultazione pubblica della Commissione Ue per ridurre le tariffe di telefonia mobile

Una maggiore concorrenza e prezzi più bassi sono il soggetto della consultazione pubblica avviata oggi dalla Commissione Ue, che resterà aperta fino al 3 settembre, sulla riduzione delle tariffe della telefonia mobile in Europa. Le tariffe in causa sono quelle di terminazione delle chiamate vocali nell’Ue, cioè le tariffe all’ingrosso che l’operatore del ricevente fattura all’operatore della rete del chiamante.

Queste tariffe sono determinate dalle autorità nazionali di regolamentazione delle telecomunicazioni e attualmente sono assai divergenti all’interno dell’Ue: vanno da 0,02 euro al minuto a Cipro ad oltre 0,18 euro al minuto in Bulgaria e sono 9 volte superiori a quelle delle linee fisse, la cui media è 0,0057 euro al minuto per le telefonate locali.

"L’esistenza di tariffe di terminazione differenti da uno Stato membro all’altro e di ampi divari tra le tariffe di terminazione fisse e mobili costituisce un serio ostacolo alla realizzazione di un mercato unico europeo delle telecomunicazioni che favorisca la concorrenza e giovi all’utente. Purtroppo l’utente paga lo scotto di questa mancanza di armonizzazione tra le politiche di regolamentazione nazionali", ha dichiarato Viviane Reding, la commissaria europea responsabile per le telecomunicazioni. "I mercati di terminazione delle chiamate nell’UE hanno bisogno di un intervento regolatore. Introducendo più coerenza e coordinamento in questo settore, mi auguro che nei prossimi tre anni si riesca a far scendere il costo delle comunicazioni mobili del 70% circa rispetto al livello attuale".

Dopo aver valutato oltre 770 proposte di regolamentazione avanzate dalle autorità nazionali di regolamentazione nel corso degli ultimi 5 anni, la Commissione oggi mette in guardia sull’incoerenza della regolamentazione dei prezzi sui mercati europei della terminazione. Secondo la Commissione le differenze tra le tariffe di terminazione fisse e mobili e tra le varie tariffe di terminazione mobili imposte dalle autorità nazionali di regolamentazione non sono interamente giustificabili in base alla diversità dei costi a monte, delle reti o delle caratteristiche a livello nazionale. Tale situazione potrebbe avere i seguenti effetti negativi:

  • incertezza giuridica e onere regolamentare accresciuto per gli operatori che offrono servizi internazionali;
  • le autorità nazionali di regolamentazione che abbassano le tariffe di terminazione nel loro paese rischiano di penalizzare il loro proprio settore di telefonia mobile se un’autorità di regolamentazione di un paese vicino continua a mantenere le tariffe più elevate;
  • gli investimenti in nuove reti e servizi sono ostacolati dal fatto che in ciascun paese gli operatori sono soggetti a regolamentazioni diverse.

Attualmente gli operatori fissi e i loro utenti sovvenzionano indirettamente gli operatori mobili, pagando tariffe di terminazione più elevate per le chiamate dal fisso al cellulare. Nel progetto di raccomandazione presentato oggi dalla Commissione Ue, nell’invito a far convergere le tariffe di terminazione, si mettono in evidenza gli elementi di costo che le autorità nazionali dovranno prendere in considerazione nel determinare le tariffe di terminazione e si propone un metodo efficiente di calcolo dei costi e una regolamentazione simmetrica, in cui gli operatori fissi e mobili sono soggetti, all’interno di uno stesso paese, a limiti tariffari identici. Questi principi contribuiranno a promuovere un contesto regolamentare efficace e ad evitare distorsioni quali la sovvenzione incrociata dagli utenti della rete fissa a quelli della rete mobile.

Nell’elaborare il progetto di raccomandazione, la Commissione ha tenuto conto del parere del Gruppo dei regolatori europei (ERG), che dal 2006 ha compiuto ripetuti tentativi per addivenire ad una regolamentazione più coerente delle tariffe di terminazione. Il testo definitivo della raccomandazione sul regime di regolamentazione delle tariffe di terminazione fisse e mobili verrà emanato in ottobre

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