TLC. Altroconsumo: 66% tariffe sms sotto soglia Agcom

"L’annuncio di ieri dell’Agcom sul costo degli sms nel mercato italiano non risolve l’anomalia, tutta del Belpaese, delle tariffe ingessate. Anzi, peggiora in alcuni casi la situazione": è quanto afferma Altroconsumo, che ha svolto un’indagine sulle tariffe degli sms mettendo a confronto i costi per tutte le tariffe ricaricabili attualmente attivabili compresi gli operatori virtuali. Risultato? Ci saranno "tagli sicuri per pochi, rischio rincari per molti" secondo l’associazione, per la quale dal confronto tariffario emerge che nei due terzi dei casi, il 66% delle offerte presenti sul mercato, le tariffe sono già sotto la soglia di Agcom.

Qualche esempio: la soglia Agcom risulta più alta del 32% per le tariffe 10 e Senza scatto di Tim; del 32% per la tariffa Power 10 di Tre, per le tariffe Autoricarica 10 e Basic di Vodafone e per la tariffa 5 di Wind, del 47% per la tariffa 9 Limited Edition di Wind. Poi ci sono casi in cui c’è una effettiva flessione che si aggira intorno al 12%. E ci sono generalmente rincari per gli operatori virtuali, molti dei quali vedranno un aumento delle loro tariffe sms del 10%.

Per Altroconsumo "l’Agcom deve continuare a farsi garante della regolarità e della trasparenza nelle offerte degli operatori. Essere il punto di partenza, nel far funzionare il mercato, non di arrivo. Con più incisività. Per esempio, eseguendo interventi che impediscano ai soggetti dominanti di creare barriere agli utenti al cambio di operatore, oppure misure che stimolino gli operatori virtuali". L’associazione sottolinea inoltre la scarsa chiarezza con la quale i consumatori dovranno attivarsi per una tariffazione al secondo e la questione aperta del traffico dati.

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