TLC. Altroconsumo: Internet su cellulare, si rischia la stangata

Informazioni poco chiare su costi e tariffe rischiano di far pagare salato la navigazione in Internet attraverso il cellulare. Scaricare un cd può arrivare a costare anche centinaia di euro. È quanto denuncia Altroconsumo, che ha condotto un’indagine attivando uno o più piani tariffari per Tim, Tre, Vodafone e Wind e navigando online per oltre trecento ore. "Non è tutto oro quello che luccica dalle pagine promozionali degli operatori di telefonia mobile", scrive l’associazione nella rivista Altroconsumo di aprile.

Sui siti degli operatori telefonici la presentazione delle tariffe per navigare su internet è spesso lacunosa e fuorviante. Indicazioni basilari su servizio e costi vengono facilmente relegate dentro note microscopiche oppure di fatto illeggibili. In particolare, denuncia Altroconsumo, risulta ambigua la distinzione fra la vera e propria navigazione internet e quella wap, più semplice e rappresentata da pagine web leggere e basilari. Il rischio? Aderire a un’offerta e ritrovarsi a ricevere un servizio inferiore.

Altro problema è rappresentato dall’esigenza di configurare il cellulare: "Se si sceglie una tariffa wap e si configura il cellulare per internet – continua Altroconsumo – il rischio è quello di sborsare cifre molto più elevate di quelle previste dal contratto".

C’è inoltre il tema delle tariffe, che possono essere a volume oppure a tempo. Per le tariffe a tempo il costo è rapportato al periodo di navigazione, mentre per quelle a volume le spese dipendono dal traffico, cioè dalla quantità di byte scambiati nel corso della connessione. Entrambe prevedono soglie di navigazione: se si superano, i costi lievitano e può arrivare anche la stangata, anche perché quasi sempre gli operatori telefonici non avvisano quando si sta per superare i limiti previsti. Secondo l’associazione, risultano preferibili le tariffe a tempo ma in questo caso bisogna comunque tenere presente che il conteggio minimo è di 15 minuti: anche se ci si connette per due minuti, si paga l’addebito di quindici.

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