TLC. Altroconsumo apre “SOS tariffe telefoniche”, servizio di consulenza ai cittadini

Altroconsumo ha oggi lanciato il servizio SOS tariffe telefoniche, una consulenza personalizzata su contratti, tariffe, bollette e convenienza dei servizi telefonici. A partire da domani, 23 marzo, sino alla fine del mese, i giuristi e gli esperti di tariffe dell’associazione risponderanno allo 02. 6961517 alle richieste dei consumatori sul fronte telefonia.

Il risparmio per gli utenti di telefonia cellulare ottenuto con l’eliminazione dei costi di ricarica sarà presto riassorbito dalle manovre degli operatori. L’associazione fa qualche esempio concreto: la modifica, con rincari di circa il 20%, di un intero piano tariffario – è il caso di Wind, o l’introduzione di nuovi servizi a pagamento attivati all’insaputa degli utenti.

L’eliminazione dei costi di ricarica – afferma Altroconsumo – è dunque un beneficio per i consumatori che rischia di essere solo transitorio. E’ ciò che succede quando si tenta di correggere gli abusi congiunti di posizione dominante con decreti, invece che con interventi sanzionatori da parte delle Autorità di controllo, sugli operatori che ignorano trasparenza e concorrenza. Se l’AGCOM e l’Antitrust abdicano al proprio ruolo di regolatori del mercato, parte la rincorsa al recupero del fatturato, in un far west dove l’unica regola è spennare il consumatore. Si è persa infatti ogni traccia di tempi certi sulla portabilità del numero, o della sistematica e gratuita restituzione all’utente del credito residuo alla scadenza della SIM.

Per questo l’associazione sollecita le Autorità a vigilare e intervenire e gli operatori operatori ad adeguarsi in tempi brevissimi al secondo decreto Bersani, ma anche alle leggi vigenti: sono infatti già le delibere dell’AGCOM e il Codice Civile che impongono la gratuità e l’immediatezza della restituzione del credito residuo agli utenti, come scritto in una lettera inviata lo scorso 8 marzo da Altroconsumo al presidente dell’AGCOM Calabrò, al ministro delle Comunicazioni Gentiloni e al ministro dello Sviluppo economico Bersani.

 

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