TLC. Antitrust chiede ad Agcom ulteriore taglio tariffe fisso-mobile

Tariffe ancora più basse di quelle proposte dall’Autorità per le Comunicazioni. Questo il parere dell’Autorità Antitrust in merito al valore massimo della tariffa di terminazione fisso-mobile. Un prezzo "realmente orientato ai costi", secondo l’Agcm dovrebbe attestarsi intorno ai 10 cent per TIM e Vodafone (l’Agcom lo ha fissato a 12,6 eurocent/min).

L’Autorità Antitrust – si legge nell’ultimo bollettino – ritiene infatti che la più appropriata determinazione dei livelli di tali tariffe implicherebbe la necessità di tenere conto del loro valore in media annua. Dal momento che la misura proposta prenderà effetto a partire dal 1° settembre e non dal 1° giugno 2005, ne dovrebbe conseguire un livello inferiore. In secondo luogo – prosegue l’Authority – a partire dal 1° febbraio 2006 i valori delle tariffe di terminazione dovrebbero comunque essere ridefiniti in modo da non superare, almeno per gli operatori per i quali sia disponibile una contabilità regolatoria, il livello di 10 eurocent/min. indicato in precedenza.

Per una corretta misurazione dei costi delle compagnie l’Antitrust ha ribadito che non "è più procrastinabile l’utilizzo della metodologia contabile di tipo Long Run Incremental Costs (LRIC). Una contabilità del tipo LRIC, infatti, consentendo di eliminare contabilizzazioni di costi non pertinenti quali, tipicamente, i costi commerciali degli operatori mobili, rappresenta la fonte più corretta sulla quale basare la definizione dei prezzi massimi imposti dalla regolamentazione.

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