TLC. Antitrust multa H3G di 200 mila euro per “Tre.Dati Abbonamento”

L’offerta prevedeva il pagamento di un canone mensile di 19 euro e la possibilità di consumare 5 GB al mese di traffico dati, me se si superava quella soglia la bolletta saliva, e di molto. Ma l’informazione sulla tariffa extrasoglia non era adeguata, la possibilità di monitorare il superamento non era garantita e non c’erano informazioni immediate sulla presenza di aree non coperte dal servizio. Queste le motivazioni con le quali l’Antitrust ha sanzionato come pratica commerciale scorretta, vietandone l’ulteriore diffusione, la pratica adottata dalla società H3G con l’offerta "Tre.Dati Abbonamento" commercializzata insieme al modem "ADSL Modem USB" fra ottobre 2007 e ottobre 2008. La multa irrogata: 200 mila euro.

L’intervento, ricorda l’Antitrust nel Bollettino, è scaturito dalle segnalazioni di chi aveva aderito all’offerta e da 19 richieste di intervento di consumatori arrivate al Call Center dell’Autorità. Quali i costi aggiuntivi? Il prezzo del servizio una volta superati i 5 GB al mese di traffico dati veniva tariffato in kilo byte ed era pari a 0,60 euro per ogni MB consumato più uno scatto di apertura sessione pari a 0,15 euro. Questo nelle aree servite dalla rete di H3G in modalità HDSPA o UMTS. I costi invece salivano a 2,00 euro per MB consumato più lo scatto di 0,15 euro nelle aree non coperte dalla rete di H3G ma da rete di altro operatore in modalità roaming GPRS. Informazioni comunque difficili da reperire e da controllare perchè il software per monitorare il traffico dati fornito da H3G non garantiva la corrispondenza fra i byte conteggiati durante la navigazione in internet e i byte registrati ai fini della fatturazione.

Già a luglio l’Antitrust era intervenuta disponendo la sospensione in via cautelativa delle attività dirette al recupero coattivo, presso gli utenti, delle somme relative al traffico dati effettuato oltre la soglia di 5 GB/mese, e la sospensione delle recupero delle somme relativa al traffico dati effettuato in roaming GPRS.

Alla fine del procedimento, l’Antitrust ha deliberato che si tratta di "pratica commerciale scorretta", ne ha vietato la diffusione e ha disposto per H3G una sanzione di 200 mila euro. Scrive infatti l’Autorità: "La condotta assunta dal professionista, che ha determinato per i consumatori un pregiudizio economico significativo dovuto non solo all’insufficiente comunicazione delle condizioni economiche e tecniche di un servizio innovativo, ma anche alla scarsa affidabilità dei sistemi di rilevazione dei consumi di traffico dati in byte, riconosciuta dalla stessa H3G, è caratterizzata da un elevato grado di offensività, in considerazione, altresì, della pretesa avanzata dal professionista di ottenere pagamenti della spettanza dei quali è egli stesso a dubitare. Infatti, la consapevolezza da parte del professionista di una situazione di incertezza nella propria pretesa recuperatoria appare dimostrata dal riconoscimento di rilevanti sconti in favore dei consumatori che abbiano effettuato le contestazioni in questione".

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