TLC. Antitrust multa Wind. Adusbef e Federconsumatori chiedono più poteri per il Garante

Oltre ai 735 mila euro di multa a Telecom, dall’Antitrust è arrivata oggi anche la sanzione per Wind, multata per 165 mila euro dopo una serie di segnalazioni di cittadini che lamentavano il mantenimento del canone Telecom, nonostante il fatto che Wind (Infostrada) nella sua comunicazione commerciale prospettasse la possibilità di sottoscrivere abbonamenti che avrebbero permesso di cessare il rapporto con l’operatore incumbent.

Per Adusbef e Federconsumatori "le multe non sono un deterrente" e dunque "servono più poteri all’Antitrust". "È evidente – dichiarano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, presidenti di Federconsumatori e Adusbef – che le sanzioni dell’Antitrust non sono un deterrente per i comportamenti scorretti dei gestori telefonici, sono già calcolate nel conto profitti e perdite: è come multare con 30 euro il proprietario di una Ferrari per eccesso di velocità! Sarebbe necessaria un’inversione di tendenza da parte dei gestori telefonici, che punti sulla qualità, sulla trasparenza e sulla chiarezza". In assenza di tutto questo, concludono le due associazioni, "è indispensabile dotare l’Antitrust di poteri sanzionatori più forti, che arrivino anche a prevedere la sospensione delle licenze per l’attività ai gestori telefonici più scorretti".

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