TLC. Antitrust, non sufficienti le informazioni della Banca dati abbonati

Sul sito www.agcm.it, è disponibile il Bollettino n. 24/2007 dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato. In particolare, nella pubblicazione si evidenzia che l’Antitrust ha inviato una segnalazione sulla disponibilità e completezza delle informazioni sugli abbonati telefonici contenuta nella BDU, la Banca dati unica degli abbonati telefonici. Secondo l’Antitrust, le informazioni in essa contenute "non sono sufficienti a soddisfare le esigenze informative dei consumatori, soprattutto nel caso delle aziende e delle istituzioni".

La BDU "contiene solo in modo sporadico e limitato le informazioni maggiormente richieste dalla clientela per la ricerca e l’identificazione degli esercizi commerciali e/o delle istituzioni che sono, invece, normalmente dichiarati dagli abbonati ai gestori di rete". In particolare, la carenza si riscontra nel campo delle categorie merceologiche, delle insegne commerciali, dei marchi e degli indirizzi di posta elettronica e Web.

"Le anomalie – si legge nel bollettino – dipendono da Telecom Italia, in quanto detentore della maggior parte delle numerazioni attive in ambito nazionale". L’Antitrust segnala, inoltre, un’asimmetria informativa tra i dati in possesso dei gestori di rete e quelli disponibili nella Bdue una disparità informativa "ancor più manifesta se si confronta la dotazione informativa in possesso di Telecom Italia, che dispone ancora di oltre 20 milioni di abbonati su rete fissa, con quella disponibile per tutti gli altri operatori, che dispongono di un numero molto più esiguo di abbonati".

Trascorsi ormai due anni dalla realizzazione della BDU, il regolatore potrebbe considerare l’ipotesi di revisione del contesto regolamentare, nell’ottica di uniformare la dotazione di risorse informative primarie per tutti gli operatori presenti sui mercati a valle dei servizi d’informazione sugli abbonati telefonici.

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