TLC. Antitrust su televoto, Consumatori chiedono sanzioni e trasparenza

"Accogliamo con soddisfazione la richiesta dell’Antitrust di escludere le utenze business dal televoto, è una vittoria dei consumatori e dell’Adoc che ha sempre denunciato alle Authority i problemi, il vuoto di legislazione e le irregolarità di un sistema che, adesso come adesso, serve solo a spillare i soldi ai telespettatori, presentando anche un esposto alla Polizia Postale in merito alla trasmissione Amici" ha dichiara Carlo Pileri, Presidente dell’Adoc, che ha annunciato l’imminente presentazione di un nuovo esposto riguardo la mancanza di trasparenza del televoto per il programma X-Factor.

"L’utilizzo dei call center e quindi del televoto di massa da parte di gruppi organizzati, o anche di case discografiche per promuovere un concorrente, falsifica il risultato finale, danneggiando gravemente i singoli utenti" ha aggiunto PIleri che ha ricordato il business che rutoa attorno al televoto: "Il televoto in Italia ha un giro d’affari che oscilla tra i 15 e i 30 milioni di euro, durante un reality possono arrivare anche 15mila voti al minuto, la media di voti ricevuti è di circa 100mila sms per i programmi più in vista, con punte anche di 2 milioni di voti durante le puntate conclusive".

"In caso di irregolarità e utilizzo di call center chiediamo che vengano comminate multe salatissime e proporzionate al fatturato dei programmi e delle reti responsabili – conclude Pileri – inoltre, vorremmo che fosse adottata una nuova e più trasparente regolamentazione del sistema televoto".

Federconsumatori e Adusbef apprezzano l’intervento dell’Antitrust ma chiedono di fare un passo oltre, verso una maggiore chiarezza e trasparenza, ammettendo, cioè, solo le telefonate che lascino l’impronta del proprio numero di telefono, il cui invio sia, quindi, tracciabile, e verificabile. "Ammettendo solo le famiglie che, in buona fede, votano dalle proprie abitazioni o tramite sms. Solo così si potrà sgomberare il campo, una volta per tutte, da truffe e raggiri e si lascerà realmente in mano ai telespettatori la libertà di decidere le sorti dei propri beniamini sul grande schermo".

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