TLC. “Attenzione ai rischi dei social network”. Le “istruzioni per l’uso” di Adiconsum

"Sempre più i giovani utilizzano internet, come strumento di interazione sociale per condividere
esperienze, scambiarsi foto, video, messaggi, per gioco, per studio, per trascorrere il proprio tempo
libero". Il tema delle nuove tecnologie, dell’uso che ne fanno i giovani e dei rischi correlati ad esse sono il tema di un forum che precede il congresso nazionale di Adiconsum, che è partoto oggi a Roma.

Il social network sostituisce il vecchio "muretto" e rappresenta invece che un luogo di incontro fisico un luogo virtuale, dove poter esprimere la propria personalità e ampliare le proprie conoscenze, anche culturali, tramite lo scambio di opere multimediali. Ma spesso sono poco consapevoli dei rischi che corrono nel mettere in rete i propri dati personali. Così in alcuni casi, si arriva anche a situazioni di raggiro, di truffa, o di incontri a rischio.

Il progetto Easy di Adiconsum e Save the children, cofinanziato dalla Commissione europea, risponde all’obiettivo di rendere consapevoli ed edotti i giovani, i minori e gli adulti (genitori ed insegnanti), di quelle che sono le grandi potenzialità e le risorse della rete, ma anche dei rischi più probabili.

Il progetto Easy ha coinvolto in quest’ultimo anno:

  • 30 scuole e circa 15.000 studenti
  • 30 piazze cittadine in 12 regioni
  • 12 seminari a genitori ed insegnanti
  • oltre alla partecipazione in numerose trasmissioni locali e nazionali.

Ecco alcune istruzioni per l’uso di Adiconsum in tema di giovani e social network

  • Non esiste la sicurezza assoluta sulla rete: nessun sistema informatico garantisce la protezione
  • dei propri dati personali
  • Occorre esercitare una prevenzione attiva da parte dell’utente
  • Mai comunicare dati personali quali indirizzo, numero di telefono e proprie abitudini nelle
  • conversazioni
  • Avere la consapevolezza che nei social network (SN) e negli instant messenger (IM) tutto ciò che
  • comunichiamo può essere carpito da male intenzionati
  • L’accesso ai social network è permesso solo ai maggiori di 13 anni, ma tale norma può essere
  • aggirata con false dichiarazioni. Necessaria quindi la vigilanza della famiglia.
  • Non esiste un controllo sui minori da parte del computer e dei software. Il controllo può essere
  • fatto solo dagli educatori e dalle famiglie in modo diretto, oppure attraverso dei software specifici,
  • che assumono carattere intrusivo nei confronti dei giovani.
  • Educare il minore, trasmettendogli il concetto che l’utilizzo della macchina non aumenta la
  • sicurezza, ma invece amplifica a dismisura la diffusione dei propri dati sensibili.
  • Le norme indicate per l’iscrizione non garantiscono completamente la privacy, ma è comunque
  • indispensabile leggerle prima dell’iscrizione al social network.
  • Un altro problema è che il Foro competente in caso di contenzioso si rifà al Codice americano e
  • non alla legislazione italiana, complicando un po’ le cose.

Adiconsum invita i Social Networka trovare dei sistemi di comunicazione che avvertano a video ogni volta che si accede al servizio di fare attenzione (una sorta di moral suasion) con delle istruzioni d’uso per preservare la propria identità.

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