TLC. Baby Consumers, i commenti delle Istituzioni

Apprezzamento per il lavoro svolto dal Movimento Difesa del Cittadino giungono dai rappresentanti delle Istituzioni intervenute nel corso della presentazione. Maria Luisa Sangiorgio, presidente del Corecom Lombardia, ha ricordato che esiste una legislazione rigida a tutela dei minori – basti pensare all’obbligo che grava in capo ai gestori di consentire ai genitori di bloccare l’accesso ai servizi a pagamento dai cellulari dei propri bambini – che tuttavia non viene rispettata (quanti sono a conoscenza di una possibilità del genere?) e ha ribadito la disponibilità del Corecom a ricevere sempre maggiori segnalazioni da parte di genitori ed educatori.

Luigi Roffia, Dirigente Responsabile dell’Ufficio Scolastico Provinciale di Bergamo e Referente Regionale dell’Osservatorio sul bullismo della Lombardia, ha invitato – anche alla luce dei dati emersi dal rapporto – a non demonizzare la tecnologia ma a riflettere sul senso e sull’utilizzo delle novità. "E’ sbagliato – ha detto – affidare al cellulare il compito di controllo parentale, o meglio esistono contesti come quello scolastico in cui non è necessario controllare il bambino". Una riflessione da Roffia anche sul bullismo: "il fenomeno esiste ma la tecnologia non fa altro che amplificarlo".

Dalla Polizia Postale, invece, alcuni consigli: Angelo Parente, direttore tecnico Polizia Postale, ha invitato i genitori a non lasciare mai i bambini soli davanti al computer ma di monitorare costantemente i file in possesso dei ragazzi sul cellulare e sul computer. Ai ragazzi, invece, tra i consigli di carattere generale c’è quello di non inviare mai immagini di sé agli sconosciuti e di non farsi ritrarre in atteggiamenti intimi.

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