TLC. Bollette pazze, Polizia Postale scopre mega truffa

Dietro le migliaia bollette telefoniche pazze di questi mesi, con addebiti per chiamate mai effettuate, la Polizia Postale ha scoperto una vera e propria organizzazione criminale. In collaborazione con la Squadra Mobile della Questura di Perugia e i Carabinieri di Perugia, la Polizia Postale ha eseguito 33 ordini di custodia cautelare: la truffa era gestita da un uomo del perugino, a cui facevano capo due strutture parallele delle quali una relativa ai cosiddetti centri servizi, titolari di numerazioni a valore aggiunto tipo 899, e l’altra ai telefonisti.

Questi ultimi intervenivano su centrali telefoniche della Telecom, collegando apparecchiature meccaniche ed elettroniche per addebitare scatti telefonici a ignari utenti e far confluire i guadagni sulle proprie numerazioni 899; inoltre, intestavano direttamente contratti telefonici di linea fissa e realizzando in poche ore centinaia di connessioni per migliaia di euro. La rete criminale coinvolgeva le regioni Umbria, Toscana, Lazio, Campania, Emilia Romagna, Sardegna e Marche.

Soddisfatto il Movimento Difesa del Cittadino (MDC), che ora invita Telecom e le altre compagnie telefoniche, cui i consumatori hanno inviato o invieranno reclami inerenti per chiamate a numeri a pagamento, a bloccare immediatamente ogni forma di riscossione fino a quando non saranno accertate le responsabilità penali dei personaggi coinvolti nelle truffe.

L’associazione, inoltre, invita la Polizia Postale ad "ampliare lo spettro delle indagini per verificare chi ha effettivamente intascato i proventi di questa mega truffa. Francesco Luongo, responsabile del Dipartimento TLC dell’MDC, preannunciando la costituzione di parte civile nel processo che dovrebbe seguire all’inchiesta, ha ricordato: "Si potranno costituire parte civile anche tutti gli utenti che hanno presentato in questi mesi migliaia di denunce alla Polizia Postale".

I cittadini possono trovare utili informazioni presso lo Sportello MDC "SOS DIALER" oppure presso il Commissariato di PS on-line.

Anche il Consiglio Nazionale degli Utenti (CNU) dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni ha espresso viva soddisfazione per i risultati conseguiti dall’iniziativa della Polizia Postale, in collaborazione con la squadra mobile della questura di Perugia, nei confronti di organizzazioni criminali che operano nel settore dei telefoni. "Con l’esecuzione di oltre 30 ordini di custodia cautelare – ha detto il presidente del Cnu Luca Borgomeo – si è inferto un duro colpo ad una organizzazione che, con bollette pazze, truffava i cittadini utenti del servizio telefonico. Per gli utenti, non solo quelli caduti nella rete dei truffatori, ma per tutti gli utenti quella che arriva da Perugia è indubbiamente una buona notizia".

 

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