TLC. CRTCU di Trento: “Teletu ostacola diritto di recesso”

"Vi confermiamo nuovamente che la raccomandata inviata dal Vostro assistito in data 10-12-2010 era per la richiesta di recesso dal servizio senza specificare la volontà di cessazione dell’utenza …". È quanto si sono sentiti rispondere i responsabili del CRTCU (Centro di ricerca e tutela dei consumatori e degli utenti) di Trento e Bolzano. "Teletu ammette di aver ricevuto la lettera di recesso ma non dà seguito alla richiesta", afferma l’associazione, che denuncia di ricevere numerosi reclami per l’impossibilità, una volta inviato il recesso, di rientrare al vecchio operatore o ripristinare lo status quo.

Per l’associazione, che chiede all’Autorità Antitrust e all’Autorità di garanzia per le comunicazioni il rispetto della normativa a tutela del consumatore, sarebbero circa 300 i casi aperti con la compagnia telefonica, che "continua ad ostacolare il diritto di recesso previsto per i contratti a distanza".

Spiega il CRTCU: "Accade che, una volta registrata al telefono la volontà di passare a Teletu, la compagnia attivi immediatamente la linea e una volta ricevuta la raccomandata con il recesso, richieda al consumatore di attivarsi con il codice di migrazione come per qualsiasi recesso effettuato nei termini previsti dal Decreto Bersani. Ma anche in questo caso Teletu continua a mantenere attiva la linea telefonica anche per mesi con la richiesta di pagamento delle fatture".

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