TLC. Call center, dal Garante Privacy sanzioni per oltre 260mila euro

Ammontano a oltre 260 mila euro le sanzioni già versate dai gestori telefonici a seguito dei primi risultati dei recenti interventi del Garante sull’operato dei call center a tutela degli utenti telefonici. Attivazione di servizi non richiesti (cambi di operatore, linee Internet veloci, servizi aggiuntivi) e, in misura minore, telefonate pubblicitarie indesiderate, sono tra le principali cause delle sanzioni. Le società – fa saper il Garante – hanno preferito, in molti casi, chiudere subito il contenzioso attraverso il pagamento anticipato in misura ridotta, previsto per chi non intenda impugnare la contestazione della violazione.

Dopo un provvedimento generale, lo scorso giugno il Garante aveva approvato cinque normeche mettevano fine alle telefonate promozionali indesiderate. All’intervento sono seguiti una serie di controlli interni ed esterni sa cui è emerso che la maggior parte dei call center non informavano adeguatamente le persone contattate o operavano addirittura senza dire all’utente che si stavano raccogliendo i suoi dati, per quali finalità venivano usati, se era obbligato o meno a comunicarli, quali erano i suoi diritti. I call center hanno invece l’obbligo di informare con la massima trasparenza gli utenti sulla provenienza dei dati e sul loro uso e, se richiesto, di registrare la volontà dell’abbonato di non essere più disturbato. Per omessa o inidonea informativa il Codice privacy prevede una sanzione che va da 3000 a 18.000 euro, che può essere aumentata sino al triplo a seconda delle condizioni economiche della società.

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