TLC. Commissaria Reding: “Inevitabile un regolamento Ue per roaming SMS”

Nell’intervista esclusiva a Help Consumatori la Commissaria anticipa l’adozione del regolamento che fisserà il costo massimo per l’invio degli SMS dall’estero. Nessun intervento Ue invece per la trasmissione dati. Nel frattempo, dice, "chi va in vacanza all’estero è meglio che si astenga dall’invio di immagini e non scarichi musica sul proprio cellulare".

Il primo rapporto del gruppo dei regolatori europei, a gennaio, indica che il regolamento europeo sul roaming per le chiamate sta funzionando bene. E’ soddisfatta di questi risultati oppure in qualche stato sta andando meglio che altrove?

Il Regolamento è un successo, grazie anche al lavoro messo a punto dai regolatori nazionali, in Italia AGCOM. Già nel suo primo anno di esistenza, le nuove regole europee per le chiamate vocali (da e per un paese Ue) hanno permesso a oltre 400 milioni di consumatori di risparmiare fino al 60% rispetto agli anni scorsi, grazie all’Euroriffa che fissa un costo non superiore a 49 centesimi al minuto per le chiamate effettuate all’estero e a 24 centesimi per le chiamate ricevute all’estero, IVA esclusa. Mi aspetto che il risparmio aumenti ancora dato che il 30 agosto questi tetti scenderanno, rispettivamente, a 46 centesimi di euro e 22 centesimi. Purtroppo però devo ammettere che la Commissione ha anche ricevuto numerose lamentale perché alcuni operatori hanno modificato il loro sistema di fatturazione, passando da una "per secondi" a una "per minuto", aumentando quindi artificialmente i prezzi per il consumatore. Questo è un comportamento abusivo che la Commissione europea dovrà prendere in considerazione nella revisione del regolamento comunitario. Credo fortemente che nessun operatore debba addebitare al consumatore più tempo più di quanto lui abbia realmente usufruito.

A volte i consumatori si lamentano perché inviare un sms in roaming costa più di fare una chiamate usufruendo dell’Eutoriffa. Avete elementi che confermano questo andazzo?

L’invio degli SMS è un servizio molto popolare in Europa, con più di 2,5 miliardi di SMS inviati ogni anno dai cittadini comunitari. Sono quindi molto delusa dalla mentalità "difensiva" che hanno le compagnie di telefonia circa i prezzi degli SMS. Stando al rapporto dell’ERG (European Regulators Group) – il gruppo formato dalle 27 le autorità nazionali di regolamentazione delle telecomunicazioni- a gennaio gli europei spendevano in media 29 centesimi di euro per inviare un SMS e ora spendono ancora 0,29 centesimi! I consumatori italiani spendono fino a 30 centesimi quando sono all’estero. E un belga può spenderne fino a 80. Questo mostra che l’industria del settore non ha ascoltato gli appelli che ho fatto all’inizio dell’anno affinché riducessero volontariamente e in maniera credibile i costi di questi servizi.

Questo vuol dire che la Commissione Ue definirà un tetto per gli SMS così come ha fatto per le chiamate vocali?

L’Europa deve elaborare una proposta di regolamento dato che il settore della telefonia non ha fatto praticamente nulla per gli SMS e questa è una pessima notizia per quegli europei che viaggiano spesso all’estero, per lavoro o per piacere. Tutto questo avrà perciò conseguenze normative. Stiamo ancora analizzando i risultati della consultazione pubblica in questo campo ma al momento crediamo che un regolamento europeo che includa il roaming per gli SMS sia diventato inevitabile. I regolatori europei son d’accordo sul fatto che una riduzione di questi prezzi può essere ottenuta solo attraverso un intervento sia per le tariffe all’ingrosso che per quelle al dettaglio. Il regolatore danese in un recentissimo studio ha raccomandato un tetto massimo per l’invio di SMS di 4,2 centesimi ( prezzo al dettaglio, l’IVA inclusa). Altri invece suggeriscono che il tetto massimo sia compreso tra gli 11 e i 15 centesimi. La Commissione Ue dovrà quindi considerate i pareri dei diversi esperti prima di decidere quale sarà il costo massimo che gli operatori potranno richiedere ai consumatori.

Parlando ora dell’invio dei dati, sappiamo che l’accesso a internet tramite un computer è facile ma può generare fatture macroscopiche. Nel dettaglio, quando stanno pagando i consumatori europei?

Al momento, per scaricare dati dalla rete, mentre si trovano all’estero, gli europei possono pagare una cifra compresa tra i 3 e i 16 euro per MB. Per molti anni queste cifre così elevate hanno preoccupato i regolatori europei e hanno rappresentato un ostacolo per l’utilizzo di internet dall’estero.

Pensa che questi costi siano giustificati?

Non ho ancora abbandonato la speranza che possa svilupparsi un mercato competitivo del roaming per la trasmissione dei dati. Per quando riguarda il download dal cellulare vedo, anche se timidamente, i primi movimenti degli operatori. Ma sia l’Europa che i regolatori devono tenere un occhio aperto in questo settore. Sono poi particolarmente preoccupata dall’idea che i prezzi elevati all’ingrosso per la trasmissione di dati possano spremere i nuovi o piccoli operatori di telefonia. Questo potrebbe creare dei problemi alla concorrenza e ridurre il ventaglio di scelte per i consumatori, mantenendo quindi i prezzi elevati. Credo che le misure per rafforzare la trasparenza siano indispensabili per evitare lo shock da bolletta nei consumatori. I quali non dovrebbero più avere paure di ricevere 40 mila euro di fattura per aver scaricato mentre erano all’estero una puntata di Prison Break e qualche canzone sul proprio cellulare.

Molti operatori cominciano a offrire tariffe speciali per abbonamenti mensili o quotidiani. É abbastanza per lei?

Queste offerte possono essere una buona idea se il prezzo complessivo è attrattivo. E non lo è affatto se presenta un’offerta di 50 euro al giorno per potere scaricare 10MB in roaming. Anche questa volta la trasparenza dovrebbe essere un elemento prioritario e i consumatori dovrebbero essere liberi di scegliere un pacchetto migliore quando cambiano le esigenze.

Quest’estate consiglierebbe ai consumatori di tenere il telefono spento quando sono all’estero?

Raccomando innanzitutto di controllare se nel paese straniero in cui si recheranno è disponibile l’Eurotariffa per le chiamate che faranno o riceveranno una volta varcati i confini nazionali. Poi, dovrebbero verificare se le tariffe sono applicate "per minuto" o "per secondo" per evitare brutte sorprese. Infine, i consumatori dovrebbero stare molto attenti con gli sms e astenersi dalle operazioni che richiedono la trasmissione di dati. Non ha senso inviare immagini o film dall’estero se questo costa più di un giorno in hotel!

Intervista a cura di Sabina Pignataro

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