TLC. Commissario Reding stila priorità per l’Italia

In un discorso davanti ad alcuni rappresentanti del Parlamento italiano, Viviane Reding, Commissario europeo responsabile per la società dell’Informazione e i media ha citato alcune delle sfide più cruciali per l’Italia. Dall’accesso alla banda larga alla rete per la telefonia mobile non dimenticando le tariffe per le chiamate in roaming.

L’Italia – sostiene il Commissario – fornisce servizi di e-Government in misura ben superiore alla media dell’Unione europea (60% contro una media del 40%), ma l’uso di tali servizi va a rilento: se il loro utilizzo da parte delle imprese è simile a quello delle altre imprese europee, i cittadini italiani vi ricorrono invece meno che nel resto d’Europa.

L’Italia, inoltre, dispone di una rete altamente sviluppata per la telefonia mobile e vanta uno dei maggiori tassi di penetrazione dell’UE. Ma cosa succede se un utente italiano di telefonia mobile si reca in un altro paese europeo? Il livello di concorrenza non è certo lo stesso e le tariffe di roaming che deve pagare sono scandalosamente alte – dice la Reding. Oggi le tariffe al dettaglio per le chiamate sono in media 5 volte maggiori del costo di base e quattro volte più alte delle chiamate nazionali. Le tariffe al dettaglio per ricevere chiamate sono da 4 a 6 volte più alte dei costi di base. Per esempio il costo per un cittadino Italiano che usa il telefonino all’estero è di 4 Euro per una telefonata di 4 minuti!

La mia proposta di abbassare le tariffe del roaming costituisce un esempio chiaro e di grande interesse per gli utenti, data l’importanza della telefonia mobile per gli italiani. Confido – aggiunge il Commissario – nell’appoggio delle autorità italiane per questa iniziativa.

Con l’attuazione del quadro normativo europeo sui servizi di comunicazione elettronica, esistono oggi in Italia i presupposti per una crescita ulteriore e maggiori investimenti in tali servizi. Perché i consumatori e l’economia ne traggano pienamente vantaggio le autorità italiane, che hanno compiuto un’eccellente lavoro di analisi dei vari mercati delle telecomunicazioni, hanno il dovere di adoperarsi per un’applicazione effettiva dei rimedi da parte degli operatori.

Presenterò formalmente le mie proposte di modifica dell’attuale quadro normativo all’inizio del 2007 e mi auguro di poter contare sul sostegno delle autorità italiane, conclude la Reding.

Comments are closed.