TLC. Commissione Ue approva misure per incoraggiare concorrenza nel mercato

La Commissione europea ha accolto le proposte dall’Agcom volte a rafforzare la concorrenza nel mercato delle telecomunicazioni.. In particolare la Commissione ha chiarito che in via transitoria, per quattro anni, i nuovi gestori possono far pagare tariffe di terminazione all’ingrosso più alte rispetto alle tariffe dell’operatore dominante, Telecom Italia. La proposta era stata avanzata dall’Authority lo scorso 28 aprile per permettere agli operatori alternativi di "competere" nei mercati della telefonia al dettaglio.

"Sono decisa ad aprire ulteriormente alla concorrenza i mercati nazionali delle telecomunicazioni, con l’appoggio dei regolatori nazionali del settore – ha sottolineato nel comunicato la Commissaria Ue alla Società dell’informazione e dei media, Viviane Reding – Per promuovere la concorrenza basata sull’infrastruttura, può essere giustificato permettere ai nuovi entranti di applicare tariffe di terminazione più alte – ha proseguito -. Tuttavia, questa misura dovrebbe essere giustificata da costi più alti e dovrebbe essere chiaramente limitata nel tempo per incoraggiare i nuovi entranti a diventare efficienti sotto il profilo dei costi".

La Commissione riconosce che i nuovi entranti non beneficiano delle stesse economie di scala dell’operatore dominante e di conseguenza sarebbe giustificato permettergli di far pagare tariffe di terminazione più alte rispetto a Telecom Italia. Dall’altro canto però i nuovi entranti dovrebbero divenire più efficienti dopo un certo periodo di tempo, in particolare se guadagnano quote di mercato. Di conseguenza, tariffe più alte possono essere mantenute in loro favore per un periodo di tempo limitato. Nei suoi commenti la Commissione ha sottolineato che per garantire la trasparenza e la certezza giuridica AGCOM dovrebbe definire in dettaglio il percorso regolamentare di quattro anni finalizzato a ridurre le tariffe di terminazione degli operatori alternativi. Tariffe di terminazione troppo alte generalmente hanno un impatto sui prezzi al consumo.

Inoltre, al fine di una maggiore tutela degli interessi dei consumatori, la Commissione invita AGCOM, nel più breve tempo possibile, a sviluppare un modello di costi per il calcolo del valore di terminazione degli operatori alternativi che, basato sui costi, tenga in considerazione la necessità degli stessi di divenire efficienti nel tempo. In nessun caso può essere richiesto all’incumbent o agli operatori alternativi di vendere i loro servizi al di sotto dei costi di un operatore ragionevolmente efficiente.

 

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