TLC. Commissione Ue chiede di accelerare diffusione tv mobile

Accelerare la diffusione della televisione mobile in Europa. E’ questo l’obiettivo della strategia adottata oggi dalla Commissione europea che ha sottolineato l’importanza della nuova tecnologia affermando che se "l’Europa non adotta rapidamente misure concrete rischia di perdere il suo vantaggio competitivo. Il tasso di penetrazione della televisione mobile nella Corea del Sud, il mercato asiatico più sviluppato, sfiora il 10%. Mentre questa cifra è inferiore all’1% in Italia che è il mercato europeo più sviluppato".

La Commissione ha stabilito che tre fattori svolgono un ruolo determinante per il successo della televisione mobile:

  • Standard/interoperabilità: la Commissione intende promuovere il consenso circa uno standard comune in modo da ridurre la frammentazione del mercato dovuta all’esistenza di diverse tecnologie di televisione mobile. Il successo planetario dello standard GSM, che beneficiato del forte sostegno della Commissione e degli Stati membri alla fine degli anni 80, dimostra quali benefici possono essere ottenuti dallo sviluppo di uno standard comune. Attualmente lo standard DVB-H (Digital Video Broadcasting for Handhelds) appare come il più forte candidato per la futura diffusione della televisione mobile, con prove e lanci commerciali riusciti in 18 paesi europei e in un numero crescente di altri paesi. La Commissione nelle settimane future preparerà l’iscrizione del DVB-H nell’elenco degli standard dell’UE pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea, incoraggiando così ufficialmente il suo utilizzo nei 27 Stati membri. Inoltre seguirà da vicino le evoluzioni del mercato nel corso dei prossimi mesi e nel 2008 presenterà delle proposte; potrebbe persino decidere, qualora lo riterrà necessario e opportuno, di rendere obbligatorio l’uso dello standard DVB-H.
  • Spettro: la comunicazione pubblicata oggi sottolinea l’esigenza di una strategia comunitaria per il cosiddetto "dividendo digitale", la parte di spettro che sarà liberata dal passaggio dalla televisione analogica tradizionale alla televisione digitale. La Commissione esorta gli Stati membri a mettere a disposizione dei servizi di televisione mobile una parte della banda UHF (da 470 a 862 MHz) non appena essa si liberi. Questo spettro è considerato, per le sue caratteristiche tecniche, come il più adatto per i servizi mobili multimediali. La Commissione ha inoltre avviato l’apertura di un’altra banda di frequenze ai servizi di televisione mobile, la cosiddetta banda L (da 1452 a 1492 MHz) che costituisce una soluzione alternativa.
  • Un quadro di regolamentazione favorevole: le procedure adottate a livello nazionale per regolamentare i servizi di televisione mobile variano in maniera considerevole. Ciò determina un’incertezza normativa nell’UE. La Commissione considera la televisione mobile un servizio in fase nascente che non dovrebbe essere gravato di obblighi inappropriati (quadro regolamentare "leggero"). Organizzerà uno scambio di migliori pratiche e fornirà orientamenti per l’istituzione di un quadro coerente per i sistemi di autorizzazione per la televisione mobile.

Per maggiori informazioni:
http://ec.europa.eu/information_society/newsroom/cf/itemlongdetail.cfm?item_id=3535

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