TLC. Commissione Ue: la regolamentazione dei mercati aumenta la concorrenza

I mercati europei delle telecomunicazioni sono diventati più competitivi da quando seguono gli orientamenti della Commissione Europea, cioè da quando le autorità di regolamentazione informano in anticipo la Commissione dei loro programmi per regolamentare parte dei rispettivi mercati nazionali delle tlc. Questo processo di revisione, noto come procedura dell’articolo 7, attraverso una regolamentazione coordinata a livello europeo ha generato benefici al consumatore in termini di prezzi più bassi e una maggiore scelta dei servizi.

E’ quanto emerge da una relazione pubblicata oggi dalla Commissione Europea che evidenzia, però, che un vero mercato unico dei servizi di tlc è ancora lontano. C’è ancora molto da fare, soprattutto sull’accesso alle reti in fibra, ambito nel quale le autorità nazionali continuano ad applicare soluzioni divergenti. Quest’incertezza dal punto di vista della regolamentazione potrebbe ostacolare l’introduzione di progetti di investimenti intensivi di infrastrutture come le reti di accesso della nuova generazione (NGA), che sono uno dei punti più importanti dell’Agenda digitale per l’Europa.

Dal maggio 2011, le norme riviste sulle tlc dell’UE prevedono nuove responsabilità per la Commissione per quanto riguarda l’imposizione e l’attuazione di misure correttive da parte delle autorità di regolamentazione nazionali. La Commissione garantirà l’applicazione coerente delle norme, in stretta collaborazione con l’organismo dei regolatori europei delle comunicazioni elettroniche (Body of European Regulators for Electronic Communications) e promuoverà una maggiore diffusione della banda larga ad alta velocità come previsto nell’Agenda digitale per l’Europa. La Commissione sta ultimando una raccomandazione sull’accesso regolamentato alle reti di accesso della nuova generazione, basandosi sulle direttive fornite nel’ambito degli studi di mercato nazionali sulla banda larga. La Commissione, insieme al BEREC, sta inoltre prendendo in considerazione ulteriori istruzioni alle autorità di regolamentazione delle telecomunicazioni sull’applicazione coerente degli impegni e misure correttive in materia di separazione.

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