TLC. Conciliazione H3g, Adiconsum: inutile senza riconoscimento Agcom

Nei giorni scorsi Adiconsum ha scritto all’Amministratore Delegato di H3g, Vincenzo Novari, per conoscere le motivazioni che hanno spinto l’azienda a non realizzare quanto richiesto dall’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (Agcom) per continuare ad avere il riconoscimento della conciliazione paritetica.

"Non abbiamo ricevuto ancora alcuna risposta dall’Amministratore Delegato, ma continuiamo ad apprendere dalla stampa notizie diffuse da H3g che non corrispondono alla verità", ha dichiarato Pietro Giordano, Segretario Nazionale.

Giordano si riferisce ad un comunicato diffuso dall’Azienda nel quale si spiega che "3 Italia ha scelto di non implementare dal punto di vista operativo la piattaforma finalizzata al mantenimento dell’equiparazione della conciliazione paritetica online con la procedura di conciliazione di fronte ai Corecom. E’ una scelta del tutto legittima e correlata alla selezione di altre priorità nell’ambito dei propri piani di investimento. La conciliazione on-line paritetica oggetto del protocollo con i consumatori resta pertanto come strumento utilizzabile ovunque e in qualsiasi momento da tutti i clienti 3, garantendo loro l’accesso ad un meccanismo conciliativo del tutto gratuito anche a beneficio di quanti non risiedono nelle città sedi dei Corecom regionali. Questa procedura, anche senza contemplare l’equipollenza con la Conciliazione di fronte al Corecom", – sottolinea 3 – "garantisce i clienti e conferma lo spirito di 3 Italia diretto a favorire la risoluzione preventiva delle controversie, così come è avvenuto – in questi anni – per centinaia di controversie definite in via conciliativa con reciproca soddisfazione delle parti. 3 Italia non esclude in futuro di poter dare corso agli investimenti necessari per attuare l’equipollenza tra le due procedure, ma resta pienamente convinta dell’efficacia dell’arbitrato online come strumento di composizione preventiva delle controversie con i propri clienti".

Adiconsum nega, innanzitutto, che la conciliazione paritetica sia utilizzabile ovunque e da tutti i clienti "3": "Ciò non è assolutamente vero perché è dal 2007, nonostante le continue sollecitazioni delle Associazioni Consumatori, che si continua ad utilizzare la fase sperimentale prevedendo di rivolgersi esclusivamente ad una delle Associazioni Consumatori firmatarie del Protocollo per accedere alla conciliazione. L’apertura a tutti i clienti è uno dei punti richiesti da Agcom e non attuato dall’azienda" ha spiegato il Segretario Nazionale.

"Perdendo il riconoscimento, l’attuale conciliazione di "3", non ha valore obbligatorio. Di fatto, la conciliazione di "3" si sminuisce a semplice modalità utile per risolvere i reclami. Ciò significa che in caso di non accordo, il consumatore per ottenere la soluzione è obbligato a rivolgersi ai Corecom, rallentando la risoluzione del contenzioso a svantaggio del consumatore e a vantaggio solo dell’azienda" ha spiegato Giordano che ha annunciato che, in assenza del riconoscimento della procedura da parte dell’Agcom, Adiconsum ritirerà la propria firma dal Protocollo di conciliazione sottoscritto a suo tempo.

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