TLC. Confconsumatori: Teletu condannata a risarcire danno esistenziale

Condanna esemplare per Teletu: è stato riconosciuto il danno esistenziale per un cambiamento di gestore non richiesto e per il ricevimento di una serie di bollette per Adsl mai attivata. È quanto accaduto a Grosseto dove un associato Confconsumatori ha ottenuto giustizia per una controversia con Teletu, che è stata condannata dal Giudice di Pace a risarcire 800 euro di danno esistenziale più le spese legali, per un totale di oltre 2 mila euro. "Una condanna esemplare", commenta l’associazione.

Il caso: l’utente, dopo una telefonata del call center, acconsente a ricevere il materiale cartaceo per esaminare le condizioni economiche proposte dal gestore. Non solo non riceve il contratto, ma si ritrova passato al nuovo gestore e comincia a ricevere bollette per un servizio Adsl che non è stato mai attivato. "Il malcapitato cittadino – spiega Confconsumatori – si era visto fraudolentemente cambiare gestore di telefonia senza aver avuto la possibilità di poter scegliere se aderire o meno all’offerta proposta, con conseguente impossibilità di utilizzare il servizio Adsl per quasi nove mesi: sono numerosi i casi di pratiche commerciali simili non solo in Toscana".

Il gestore dovrà risarcire anche il danno esistenziale. Per la validità del contratto non è sufficiente la semplice telefonata ma occorre l’invio delle informazioni sulle generalità della società, sulle condizioni del professionista e sul diritto di recesso in forma scritta: è la massima espressa dal Giudice di Pace di Grosseto (sentenza 1045/2011) che ha condannato Teletu al risarcimento del danno esistenziale. "La vicenda, – commenta l’avvocato Sara Serritiello, che ha assistito l’utente – purtroppo non isolata, ha origine dalle continue telefonate da parte dei call center dei gestori di telefonia, nel caso di specie di Teletu, aventi ad oggetto proposte di abbonamento per passaggio a nuovo gestore. L’utente nel giugno 2010 acconsentiva all’invio del contratto cartaceo onde poter visionare tutte le condizioni economiche e di prestazione del servizio onde poter decidere o meno di aderire. L’utente non solo non ha ricevuto il predetto contratto, in linea a quanto prescrive il Codice del Consumo nei contratti a distanza, ma dopo poco si accorgeva del passaggio al nuovo gestore di telefonia; gestore che nel frattempo cominciava ad emettere fatture di pagamento contenenti l’utilizzo anche del servizio Adsl mai attivato".

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