TLC. Confconsumatori sostiene Agcom su blocco numeri a sovraprezzo

Blocco delle telefonate a sovraprezzo. Confconsumatori sostiene i provvedimenti dell’AGCOM, intervenendo in giudizio davanti al TAR del Lazio, "affinché, dal 30 giugno in poi, gli utenti siano finalmente tutelati contro bollette astronomiche, talvolta dovute a telefonate inconsapevoli". Lo riferisce l’associazione dei consumatori in un comunicato.

L’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni ha dato infatti il via libera al blocco di tutte le numerazioni a sovrapprezzo a partire dal prossimo 30 giugno, approvando il nuovo Piano di numerazione nazionale nel settore delle telecomunicazioni. Il blocco potrà essere disattivato solo su espressa richiesta dell’utente. Per i consumatori che intendono attivare comunque i servizi a sovrapprezzo, è stabilita nel una ulteriore tutela con l’introduzione di soglie massime di prezzo pari a uno o due euro per i servizi a tariffa flat (televoto, donazioni, etc.).

Confconsumatori interverrà in giudizio davanti al TAR del Lazio contro i ricorsi presentati avverso le delibere n. 418/07, 97/08 e 201/08 dell’Autorità di garanzia per le comunicazioni (AGCOM), che impongono, dal 30 giugno 2008, il blocco automatico delle chiamate verso le famigerate numerazioni sovrapprezzo (899, 192 e altri).

Inoltre l’associazione "si augura che, grazie a queste decisioni, si riduca l’enorme mole di contenzioso creata da un grave difetto di trasparenza ed informazione.
Con l’entrata in vigore delle delibere dell’AGCOM, infatti, per effettuare queste telefonate dai costi esorbitanti, gli utenti stessi dovranno abilitare la propria linea tramite un PIN da richiedere espressamente ai propri gestori telefonici".

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