TLC. Contratto servizio Rai, Adiconsum preoccupata per abolizione audizione pubblica

Adiconsum è preoccupata per l’abolizione dell’audizione pubblica nella procedura che porta alla stesura del nuovo contratto di servizio Rai. "Si è tornati indietro", commenta Paolo Landi, Segretario Generale Adiconsum, "abolendo l’audizione pubblica, aperta alla società civile, introdotta dal ministro Gentiloni che caratterizzò la stesura del precedente contratto, ora in scadenza".

Il nuovo contratto sta per essere firmato, ma è stato discusso solo da esponenti della RAI e del Governo. Non ci sono state audizioni di nessun tipo e i cittadini, quindi, dovranno accettare passivamente quanto verrà deciso.

"Sicuramente un cambio di rotta – continua Pietro Giordano, Segretario Nazionale Adiconsum – che non ci aspettavamo e che evidentemente vuole evitare le eventuali critiche che si potrebbero avanzare".

Il testo è blindato e non se ne sa nulla, tranne alcune indiscrezioni trapelate dagli organi di stampa.

"Nonostante Agcom nelle sue linee guida indichi che la Rai, dovrà consultare periodicamente le associazioni dei consumatori sul grado di soddisfazione degli utenti, allo stato attuale – continua Giordano – nessuno ha sentito la necessità di ascoltare il parere delle associazioni rappresentative degli utenti in merito al contratto che si vuole approvare".

Adiconsum chiede l’apertura, al più presto, di un confronto per fornire un parere costruttivo sul prossimo contratto in modo che la televisione possa confermarsi non solo mezzo di diffusione di massa, ma strumento fondamentale al servizio della collettività e non privilegio solo di pochi.

 

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