TLC. Contratto servizio Rai, i commenti del Forum Terzo Settore e di Adiconsum

Entro metà febbraio dovrebbe arrivare il parere sul nuovo contratto di servizio Rai da parte della Commissione di Vigilanza. Intanto non mancano commenti e critiche. Secondo le portavoce Vilma Mazzocco e Maria Guidotti del Forum Terzo Settore si tratta di un testo " differente da quello a suo tempo sottopostoci dal Ministero e su cui avevamo già avuto modo di fare osservazioni e critiche che non appaiono recepite. Ribadiamo quindi con forza la richiesta di audizione presso la Commissione di Vigilanza". A fronte di alcuni presupposti che sembrerebbero disegnare una Rai pluralista, di qualità e più autonoma dai partiti – si legge in una nota – non sono ancora stati affrontati in maniera efficace i temi legati alla verifica dei parametri, alla misurazione dell’aderenza con la missione di servizio pubblico ed alla comunicazione sociale. Si annuncia un "Comitato scientifico" con compiti di monitoraggio della qualità dell’offerta: ma nella sua composizione non sono previste rappresentanze delle Parti sociali.

"Chiediamo – proseguono Guidotti e Mazzocco – l’inserimento al suo interno di un rappresentante scelto nelle reti interassociative riconosciute come parti sociali. Molti articoli sembrano fotocopiati dal precedente contratto di servizio: uno in particolare, l’attuale Art. 38 – relativo alla Sede permanente di confronto- è assolutamente identico al vecchio Art. 30. Chiediamo che tale articolo venga riscritto specificando le materie di competenza e gli strumenti attraverso cui la Sede permanente di confronto può intervenire; che venga predisposto un effettivo ed adeguato monitoraggio di indubitabile imparzialità – non meri dispacci aziendali – sul raggiungimento degli obiettivi di comunicazione sociale fissati dal contratto stesso e che venga creato un legame concreto con l’offerta multimediale Rai: ciò significa anche poter contare su una struttura di produzione sul sociale, specifica e ben individuata, anche nell’ambito di testate e canali satellitari già esistenti".

Il Forum chiede infine " il rafforzamento del Segretariato Sociale, che deve diventare operativo strumento di dialogo con la società civile, con maggiori e incisive possibilità d’intervento nelle scelte di palinsesto".

Adiconsum organizzerà invece una conferenza stampa in cui presenterà le sue proposte di miglioramento al testo del contratto di servizio Rai ora all’esame della Commissione parlamentare di vigilanza dei servizi radiotelevisivi per impedire che l´aumento del canone venga utilizzato per pagare le sanzioni comminate all´azienda dall´Autorità delle Comunicazioni e non per migliorare il servizio agli utenti.

Da anni – fa sapere l’associazione – riceviamo lamentele di utenti che in molte parti d’Italia non ricevono o ricevono male i programmi Rai o che contestano la caduta di qualità delle trasmissioni. Malumori che riemergono immancabilmente al rinnovo dell’abbonamento e del pagamento del canone Rai.

Parteciperanno all’evento Paolo Landi, segretario generale Adiconsum; Fabrizio Morri, membro della Commissione parlamentare di vigilanza dei servizi radiotelevisivi; Luca Borgomeo, presidente Consiglio nazionale utenti (CNU); Carlo Verna, segretario nazionale Usigrai. Sono stati invitati a partecipare: il Ministro delle Comunicazioni, Paolo Gentiloni e il presidente della Rai, Claudio Petruccioli.

 

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