TLC. Costi di ricarica, a 3 mesi dall’apertura dell’indagine nessuna notizia da Agcom e Antitrust

Doveva durare 2 mesi l’indagine congiunta Agcom-Antitrust sui costi di ricarica secondo quanto riferì Corrado Calabrò, il presidente dell’Autorithy per le comunicazioni, ma ad oggi sono trascorsi 3 mesi e purtroppo non si ha ancora alcuna notizia circa i risultati dell’inchiesta. A sostenerlo è Andrea D’Ambra, promotore della Petizione per l’abolizione dei costi di ricarica che ha quasi raggiunto quota mezzo milione di firme.

La Commissione europea ha ancora 1 mese di tempo prima di poter intervenire – ricorda D’Ambra – se dalle Autorithies italiane non arriverà alcuna risposta o quest’ultima verrà considerata insoddisfacente. Speriamo di ricevere buone notizie e al piu’ presto possibile da Antitrust ed Agcom e che non sia necessario l’intervento dell’UE per mettere fine a quest’anomalia tutta italiana rappresentata dal cartello messo in atto dai gestori di telefonia mobile italiani. I costi di ricarica sono un’assurdità italiana e vanno aboliti.

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