TLC. Cyber Security, Poste Italiane: cittadini e imprese vogliono comunicazioni più sicure

Il fenomeno del Cyber crime cresce sempre di più e ogni giorno cambia forma diventando difficile da prevenire e da combattere. La criminalità informatica ha ormai obiettivi spiccatamente economici e l’unico antidoto a questi tipo di attacchi è una stretta collaborazione tra tutti gli operatori della sicurezza sul web. Le4 denunce di privati e di aziende sono in aumento e questo ha fatto aumentare la fiducia da parte di imprese e organismi istituzionali nelle forze di polizia che combattono il fenomeno.

E’ quanto emerge dal primo Survey sulle frodi informatiche realizzato dalla European electronic crime Task force (Eectf), istituita nel 2009 a Roma tra Poste Italiane, Polizia di Stato e United States Secret Service, e illustrato ieri in occasione del Summit dell’Eectf. Lo studio, presentato nell’ambito della sessione di lavori sul tema "Gli scenari del Cyber crime e della minaccia informatica: Europa e Usa", ha sottolineato l’importanza della formazione per affinare le capacità di indagine e prevenzione contro il cyber crime.

Poste Italiane è impegnata da tempo nel campo della sicurezza delle comunicazioni digitali ed ha stretto accordi con importanti partner internazionali. Dopo aver dato vita all’Eectf, ha promosso la nascita della Global Cyber Security Center (Gc-Sec), la Fondazione scientifica presieduta dall’Ad di Poste Italiane, Massimo Sarmi, attiva dal giugno scorso e costituita secondo un modello di partnership tra pubblico e privato con lo scopo di promuovere lo studio, la divulgazione, la ricerca e la formazione nel campo della sicurezza delle comunicazioni via internet nell’obiettivo di contribuire a sviluppare la conoscenza e la cultura sul tema della sicurezza informatica tra imprese, istituzioni pubbliche, forze di polizia e cittadini. Tra i soci figurano aziende leader italiane e straniere. Sono stati già stabiliti rapporti di collaborazione con organismi di governo nazionali, agenzie internazionali, università, centri studi e ricerche e organizzazioni investigative.

L’11 dicembre del 2009 l’azienda ha inoltre firmato un memorandum d’intesa con l’Upu, l’Unione postale internazionale (Agenzia specializzata delle Nazioni Unite per i servizi postali e di comunicazione), per la protezione di ".post", il dominio internet di primo piano riservato al settore postale mondiale.

 

Comments are closed.