TLC. Dall’Europa suggerimenti per il futuro della rete: investimenti e neutralità

Per massimizzare l’accesso dei cittadini europei alla banda larga è fondamentale lo sviluppo della fibra. Mentre il mercato europeo della banda larga si sta evolvendo sempre più verso l’alta velocità, la fibra e il cavo perdono terreno. L’attuale tasso di nuove connessioni è sceso a 25.000 al giorno e non è sufficiente a raggiungere gli obiettivi fissati per il 2020.

E’ quanto ha detto oggi Neelie Kroes, vicepresidente della Commissione Europea e commissaria all’agenda digitale, partecipando alla Conferenza sulle NGN (Next Generation Networks), che si è tenuta oggi a Milano. Kroes ha sottolineato l’importanza degli investimenti e di una regolamentazione chiara. La Commissione Europea intensificherà i suoi sforzi per assicurare che la rete rimanga aperta alla concorrenza, affinché la competizione sui servizi produca benefici verso i consumatori. "E’ importante – ha insistito Neelie Kroes – che i prezzi restino accessibili e che gli operatori dominanti non impongano verticalmente limiti discriminatori".

E proprio oggi il Beuc, l’Associazione dei consumatori europea, ha scritto una lettera a Neelie Kroes, chiedendole con urgenza di salvaguardare la neutralità della rete come principio regolatore fondamentale. La neutralità della rete – spiega il Beuc – incoraggia in modo significativo la partecipazione dei cittadini alla vita della società e l’accesso alle conoscenze.

Il Beuc porta l’esempio negativo della Norvegia, dove il principale operatore di tlc ha annunciato la sua intenzione di mettere a pagamento i contenuti dei provider e il secondo provider di servizi per cellulari sta pubblicando un regolamento che non permette più il VOIP sulle proprie reti. Sviluppi questi che vanno in direzione completamente opposta rispetto ai diritti dei consumatori. Se si considera anche il fatto che la Norvegia è stato uno dei primi Paesi che ha adottato le linee guida per la neutralità della rete, tutto questo è ancora più grave.

Il Beuc ribadisce quindi l’importanza di adottare regole chiare e trasparenti, che non permettano pratiche discriminatorie, ma sviluppino una sana concorrenza tra gli operatori, salvaguardando il principio fondamentale della neutralità della rete.

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