TLC. Decoder Fastweb limita concorrenza. Consumatori si appellano alle Authority

L’offerta di Fastweb, che propone agli utenti IPTV (la tv via internet) un decoder per la visione sia in via analogica (con il collegamento all’antenna televisiva) che in digitale terrestre, contravviene alle regole del libero mercato. Lo sostiene Adiconsum, che chiede l’immediato intervento dell’Autorità della Concorrenza e del Mercato e del Garante per le Comunicazioni. L’apparecchio infatti, in seguito all’accordo fra la società telefonica e l’emittente LA7, consente di accedere, oltre che ai canali gratuiti, ai soli programmi paytv della carta La7Cartapiù. Ciò si traduce nella limitazione della libera scelta da parte dei consumatori, in aperto contrasto con la delibera Agcom n° 216/00/CONS.

Il provvedimento dell’Authority stabilisce che gli utenti in possesso di qualsiasi decoder abbiano la libera fruibilità di tutte le trasmissioni proposte dalle tv a pagamento sul digitale terrestre. "A seguito di tale pronunciamento, – sottolinea Adiconsum – tutti i decoder per il digitale terrestre, attualmente distribuiti in Italia, abilitati alla ricezione delle pay tv, devono permetterne la ricezione, indipendentemente dall’accesso condizionato utilizzato. Con l’accordo siglato con La7, Fastweb distribuisce, invece, un apparecchio che permette la ricezione della sola LA7Cartapiù, contravvenendo a tali disposizioni e limitando di fatto la libera scelta degli utenti. Tale comportamento non è accettabile. Adiconsum chiede, pertanto, l’immediato intervento dell’Autorità per le Comunicazioni, affinché faccia rispettare la delibera emanata e l’intervento dell’Autorità della Concorrenza e del Mercato, perchè verifichi che non esiste turbativa del mercato".

 

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