TLC. Digitale, l’Ue userà le frequenze libere a vantaggio dei consumatori

Il passaggio dalla TV analogica a quella digitale libererà frequenze radio che potranno essere utilizzate per nuovi servizi. Questo guadagno, detto dividendo digitale, produrrà vantaggi ai consumatori. Almeno questo è l’obiettivo della Commissione Europea che ha lanciato oggi una consultazione per determinare quale sia il modo migliore per sfruttare al massimo tale opportunità. Lo spettro radio liberato può trasmettere dati su lunghe distanze e oltre i confini nazionali; per questo è una risorsa preziosa e va coordinata a livello comunitario per non sprecarla.

La maggior parte degli usi potenziali del dividendo digitale riguardano i servizi di consumo di massa, sia quelli televisivi che quelli mobili in banda larga. Se la stessa apparecchiatura può operare sulle stesse frequenze in tutta l’Ue si generano enormi vantaggi economici: si creano economie di scala per i produttori di apparecchiature, i prezzi si abbassano, si stimola la domanda e questi servizi diventano più accessibili.

Un coordinamento europeo appropriato aumenterebbe il potenziale impatto economico del dividendo digitale di ulteriori 20-50 miliardi di euro tra adesso e il 2015 e a lungo termine potrebbe dare luogo ad un incremento aggiuntivo di 30 miliardi di euro oltre il 2015. La Commissione propone di adottare una roadmap dell’Ue, ovvero una serie di provvedimenti comuni coordinati; si sta esaminando un piano per l’armonizzazione della banda 800 MHz, particolarmente adatta per le nuove generazioni di banda larga mobile. La roadmap dell’Ue evidenzierebbe i vantaggi del coordinamento dello spettro offrendo nel contempo agli Stati membri la flessibilità necessaria per far fronte alle specificità locali e nazionali, ad esempio in materia di radiodiffusione; accrescerebbe, inoltre, la disponibilità globale dello spettro radio al di là di quanto potrebbe essere realizzato dai singoli Stati membri e consentirà di prestare servizi più convenienti ed interoperabili.

"Il dividendo digitale giunge in un momento importante in cui vogliamo collegare ogni parte dell’Europa alla banda larga ad alta velocità, garantire una trasmissione di alta qualità ed ampliare la scelta dei consumatori sul piano dei futuri servizi senza fili – ha dichiarato da Viviane Reding, commissario Ue alle Tlc – L’Europa riuscirà nei suoi intenti solo se adotta un approccio coordinato utilizzando lo spettro radio nel modo più efficiente possibile. A seconda delle scelte che facciamo, l’impatto potenziale del dividendo digitale può aumentare di miliardi di euro. Prima di completare le nostre proposte, desideriamo capire meglio che cosa pensano di queste scelte il pubblico, le emittenti, i gestori di servizi mobili e gli altri operatori del mercato " .

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