TLC. Digitale terrestre, Adoc: “Boicottare il passaggio fino al completo switch off”

Dal 16 giugno nel Lazio Rai Due e Retequattro saranno visibili soltanto sul digitale terrestre. Questo passaggio dall’analogico al digitale coinvolgerà circa 2 milioni di famiglie, che dovranno affrontare alcuni oneri. Per questo l’Adoc invita al boicottaggio del digitale terrestre fino all’oscuramento totale del segnale analogico.

"Invitiamo a boicottare il passaggio al digitale terrestre, almeno fino all’oscuramento totale del segnale analogico – dichiara Carlo Pileri, Presidente dell’Adoc – il passaggio forzato al digitale rappresenta un costo gravoso per le famiglie. Considerando una media di due televisori per nucleo familiare, dovranno sobbarcarsi una spesa media di 120 euro per l’acquisto dei decoder, uno zapper da 30 euro, che riceve solo canali gratuiti e uno interattivo da 90 euro. Una spesa complessiva di oltre 240 milioni di euro".

"Crediamo – aggiunge Pilieri – che avrebbero dovuto essere previsti maggiori incentivi per l’acquisto dei decoder, e non solamente quello destinato agli utenti ultra 65enni con un reddito non superiore ai 10mila euro l’anno. In questo modo solo una percentuale ridottissima di utenti potrà usufruire dello sconto di 50 euro. Inoltre, ai costi per i decoder vanno aggiunte le eventuali spese per l’antennista, in media 60 euro, visto che spesso si verificano casi di mancata ricezione del segnale. Solo in Piemonte sono stati segnalati oltre 50mila interventi".

L’Adoc denuncia, infine, che "le comunicazioni dello switch over non sono sufficienti ed esaustive, c’è il rischio che il 30% delle famiglie del Lazio, prossima Regione a passare al digitale, ignori che il 16 giugno Rai Due e Retequattro saranno visibili solo sul digitale terrestre.

"L’unica forma di comunicazione – avverte l’Adoc – è la pubblicità trasmessa in questi giorni, sporadicamente, sulle reti Rai e Mediaset. Viene affermato che il passaggio sarà gratuito, ma è totalmente falso".

L’Adoc chiede anche il rimborso di 1/3 del canone, visto che sulle reti Rai abbondano le repliche. "Mandare in onda, già a giugno, le repliche di "Affari tuoi" è un vero e proprio pacco tirato ai telespettatori – continua Pileri – sulle reti Rai abbondano le repliche. Se era consuetudine vedere le repliche ad agosto, non comprendiamo la scelta di trasmetterle da giugno a settembre. Chiediamo che a tutti gli utenti in regola con il pagamento del canone venga rimborsato un terzo della spesa totale, pari a circa 35 euro."

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