TLC. Digitale terrestre, cambia il calendario al Nord

Cambiamento di date per il passaggio al digitale terrestre nelle regioni in cui è previsto lo "switch off" nel 2010, ovvero Lombardia, Piemonte (ovest), Liguria, Emilia Romagna, Veneto e Friuli Venezia Giulia. È quanto ricorda Altroconsumo, che sottolinea come il passaggio definitivo di tutte le trasmissioni al digitale avverrà in autunno: dal 15 settembre al 20 ottobre in Lombardia e Piemonte Orientale, comprese le province di Piacenza e Parma; dal 21 ottobre al 25 novembre in Emilia Romagna, Veneto e Friuli Venezia Giulia. Lo switch over, il passaggio al digitale di Rai due e Rete quattro, scatterà a maggio nell’area che comprende Lombardia, Emilia Romagna e Piemonte.

Si tratta di uno slittamento rispetto alle date originariamente previste che facevano riferimento ai primi sei mesi dell’anno. Secondo quanto si legge sul sito di DGTVi (l’associazione per la promozione della televisione digitale terrestre che riunisce Rai, Mediaset, Telecom Italia Media, D Free e le associazioni di tv locali Aeranti-Corallo e FRT), la proposta di calendario di passaggio al digitale, presentata nel corso della riunione del CNID – Comitato Nazionale Italia Digitale, "è stata accolta e condivisa con piena soddisfazione dai rappresentanti delle regioni Lombardia, Piemonte, Liguria, Emilia Romagna, Veneto e Friuli Venezia Giulia; delle emittenti nazionali Rai, Mediaset, Telecom Italia Media, Sky, Prima Tv, Rete Capri e Rete A e delle associazioni delle Tv locali FRT e Aeranti-Corallo; del CNCU – Consiglio Nazionale Consumatori Utenti; delle associazioni di produttori e distributori di apparati elettronici ANITEC-Confindustria e AIRES".

Secondo Andrea Ambrogetti, presidente di DGTVi, "tutti i broadcaster nazionali e locali esprimono piena soddisfazione per l’individuazione delle date di passaggio al digitale terrestre per il prossimo anno nelle regioni Lombardia, Piemonte, Liguria, Emilia Romagna, Veneto e Friuli Venezia Giulia che coinvolgerà 23 milioni di italiani raggiungendo così, con le regioni già passate al digitale, circa il 70% della popolazione italiana. L’individuazione di queste date, con l’accordo di tutte le istituzioni e i soggetti interessati, non rappresenta alcun rinvio ma, al contrario, un deciso processo di accelerazione anche con, per la prima volta, il passaggio diretto allo switch off visto il già consistente attuale tasso di penetrazione (oltre il 50%) di digitale terrestre nelle regioni interessate".

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